Restituzione
Consultazione 2005/105: Revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati
es.: il latte). SKS è tuttavia disposta, nel quadro di una revisione del diritto in materia di derrate alimentari, a discutere sulla distinzione medicamento-alimento.
Quasi tutti i partecipanti alla procedura di consultazione, favorevoli alla cancellazione della divergenza, sostengono l'adeguamento solo nell'ambito della prossima revisione della LDerr. Soltanto fial vorrebbe anticipare il trattamento di questa problematica, se il principio "Cassis de Dijon" venisse introdotto prima della revisione della LDerr (2010). GE condivide l'adeguamento nel quadro della prossima revisione della LDerr; tuttavia è dell'opinione che quest'ultima non risolverà il problema della pubblicità dei medicamenti e dei prodotti nutricosmetic. La divergenza dovrebbe pertanto essere mantenuta fino alla completa armonizzazione della legislazione nella CE. Stando ai commercianti al dettaglio (Coop, Denner, IG DHS) la CE avrebbe già messo in vigore disposizioni concernenti le indicazioni sulla salute fornite sui prodotti alimentari che, secondo l'UFSP, non si discosterebbero molto dalle indicazioni svizzere (ad es. in relazione al valore calorico o alla presenza di zucchero). Analogamente a quanto è stato fatto in ambito CE, l'UFSP avrebbe elaborato un elenco positivo di indicazioni autorizzate. Perciò l'armonizzazione potrebbe essere di facile attuazione.
In sintesi: si tratta di una divergenza controversa; la maggioranza è contraria alla richiesta (6 favorevoli, 19 contrari) di adeguare il diritto svizzero alla normativa CE nel quadro della prossima revisione della LDerr. Quasi tutti i Cantoni, i partiti politici e le organizzazioni mantello si oppongono ad un adeguamento del diritto svizzero. Per ciò che concerne gli altri partecipanti alla procedura di consultazione, il commercio al dettaglio e l'industria alimentare approvano la richiesta di armonizzazione. Tuttavia, la maggior parte delle organizzazioni per la tutela dei consumatori è contraria.
Modulo 54: Distinzione tra "non alcolico" e "alcolico"
Schweizer Brauerei-Verband e Schweizerische Obstverband sono favorevoli alla distinzione, ritenuta utile per la prevenzione dell'alcolismo, soprattutto tra i giovani. Secondo Schweizer Brauerei-Verband all'estero esistono certamente bevande con un tenore alcolico compreso tra 0.5 e 1.2 %. Si tratterebbe di un lasciapassare per i vini con un tenore alcolico dell'1,2 %, che potrebbero così essere immessi sul mercato (Schweizerischer Obstverband). L'informazione e la libera scelta dei consumatori verrebbero limitate (Veledes). Fial, il commercio al dettaglio (Coop, Denner, IG DHS) e le organizzazioni per la tutela dei consumatori (kf, SKS) sono invece favorevoli alla cancellazione e condividono le argomentazioni riportate nel modulo. La protezione dei giovani non subirebbe praticamente alcuna ripercussione (SKS).
In sintesi: si tratta di una divergenza controversa; tuttavia, una netta maggioranza (7 favorevoli, 4 contrari) è favorevole alla cancellazione della divergenza. Un Cantone appoggia la richiesta di cancellazione, un'organizzazione mantello si oppone ad essa e le opinioni espresse degli altri partecipanti alla consultazione sono discordi. In particolare, la maggioranza dei commercianti al dettaglio e delle organizzazioni per la tutela dei consumatori, come pure l'industria alimentare auspicano l'eliminazione della divergenza; Brauereiverband e Obstverband sono favorevoli al suo mantenimento.
Modulo 55: Impiego più restrittivo dei coloranti azoici nelle derrate alimentari
Le organizzazioni per la tutela dei consumatori (FRC, kf, SKS) e Greenpeace rilevano che secondo gli allergologi sarebbe opportuno limitare al massimo – sia sotto il profilo quantitativo, sia per ciò che concerne il tipo di prodotti – l'impiego dei coloranti azoici. L'impiego secondo criteri più restrittivi concernerebbe i prodotti consumati in grandi quantità dai bambini (Greenpeace, kf, SKS). FRC sostiene che la maggior parte dei consumatori preferisce gli alimenti naturali. Anche secondo Schweizerischer Obstverband questi ultimi sono migliori. I coloranti azoici sarebbero cancerogeni. Si tratterebbe di sostanze allergeniche la cui presenza non comporterebbe alcun vantaggio (FRC, Schweizerischer Obstverband). L'assenza di dati statistici comparati, relativi ai casi di malattia nella CE e in Svizzera, non basterebbe per escludere un danno alla salute. Numerosi studi scientifici avrebbero dimostrato l'esistenza di danni alla salute (Greenpeace, SKS). Gli studi in questione rileverebbero un notevole grado di