Restituzione
Consultazione 2005/105: Revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 18Fedlex · Rapporto sui risultati
mantello si oppongono all'eliminazione della prescrizione in esame. Anche una netta maggioranza degli altri partecipanti alla procedura di consultazione (in particolare le associazioni dei contadini, il commercio al dettaglio, le organizzazioni per la tutela dei consumatori e quelle ecologiste) auspicano il mantenimento dell'indicazione del Paese di produzione. Soltanto alcuni rappresentanti dell'artigianato e dell'industria appoggiano l'eliminazione della divergenza.
Modulo 51: Indicazione del Paese di produzione delle materie prime
Molti partecipanti alla procedura di consultazione hanno valutato unicamente l'indicazione del Paese di produzione senza differenziare il modulo 50 dal modulo 51. I dati riportati nelle tabelle concernono soltanto le opinioni formulate dai partecipanti alla procedura di consultazione che si sono espressi esplicitamente riguardo alle materie prime. Spesso le argomentazioni addotte in relazione al modulo 50 valgono anche per il modulo 51.15 SZ e ZG si sono espressi soltanto in favore del mantenimento dell'indicazione per le materie prime. SZ teme conseguenze negative per l'industria alimentare e l'agricoltura svizzere. ZG ritiene che la libertà di scelta verrebbe limitata. Grazie all'indicazione in esame, i consumatori sarebbero in grado di scegliere volontariamente standard di produzione qualitativamente più elevati (in relazione, ad esempio, alla protezione degli animali e alla tutela ambientale, come pure all'energia grigia). Greenpeace e SKS reputano che senza questa indicazione la denominazione di prodotto svizzero potrebbe essere impiegata per derrate alimentari derivate da materie prime estere. Il commercio al dettaglio (Coop, Denner, IG DHS, Migros) e fial auspicano invece l'abrogazione dell'obbligo di indicazione poiché quest'ultimo interesserebbe soltanto pochi casi eccezionali (carne secca grigionese, torta al kirsch di Zugo) per i quali sarebbero sufficienti le disposizioni in materia di protezione dall'inganno. Anche il PS vorrebbe prima verificare se le disposizioni in materia di protezione dall'inganno non siano sufficienti. Inoltre, nel caso dei prodotti d'importazione sarebbe impossibile verificare l'esattezza dei dati forniti (Coop, Denner, IG DHS). Fial rileva che un'indicazione della provenienza delle materie prime sarebbe molto limitante rispetto alle possibilità di approvvigionamento, poiché ogni cambiamento (ad es. a causa di perdite di raccolto) comporterebbe la necessità di modificare le indicazioni sugli imballaggi. Anche swisscofel ritiene che la prescrizione sia, ad es. nel caso delle insalate da taglio, difficilmente applicabile, poiché le materie prime cambiano rapidamente a seconda della stagione e delle condizioni meteorologiche. Swisscofel propone perciò che, almeno nel caso dei Paesi CE, l'indicazione "Provenienza CE" sia sufficiente.
In sintesi: si tratta di una divergenza controversa; la maggioranza è contraria alla richiesta di cancellazione (10 favorevoli, 29 contrari). I Cantoni, i partiti politici e quasi tutte le organizzazioni mantello si oppongono alla cancellazione della prescrizione in esame. Anche una netta maggioranza degli altri partecipanti alla procedura di consultazione (in particolare le associazioni dei contadini, le organizzazioni per la tutela dei consumatori e quelle ecologiste) auspicano il mantenimento dell'indicazione del Paese di produzione. Alcuni singoli rappresentanti dell'artigianato e dell'industria, nonché del commercio al dettaglio, appoggiano l'eliminazione di questa divergenza.
Modulo 52: Obbligo di dichiarazione per i casi in cui sostanze allergeniche sono mescolate inavvertitamente a derrate alimentari
ZH, GR, TG e VKCS rilevano che si tratta di una dichiarazione finalizzata alla sicurezza dei consumatori e alla sicurezza giuridica. BL, PS, Greenpeace e SKS sostengono che la dicitura "può contenere tracce di XXX" sia importante per le circa 300'000 persone che, in Svizzera,
15 I seguenti partecipanti alla procedura di consultazione hanno espresso argomentazioni concernenti sia il modulo 50 sia il modulo 51: BL, TG, NE, GE, i Verdi, économiesuisse, USC, USS, SIC Svizzera, Acsi, AgorA, BZS, cnav, FRC, FSV, GalloSuisse, Greepeace, kf, Prométerre, Schweizerischer Obstverband, SKS, Swissmem, uniterre, Veledes, ZBB.