Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 38 pagine

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Consultazione PA 2011 Pagina 29

Inoltre viene auspicata un’estensione dei contributi per lo smaltimento dall’ESB a tutte le epizoozie.

L’Associazione svizzera negozianti di bestiame propone lo stralcio della tassa per la prevenzione e la lotta contro le epizoozie dall’articolo 56a e la soppressione del controllo del commercio di bestiame. La Federazione svizzera sport equestri desidera che venga creata una base legale che preveda un registro centrale per gli equini.

2.7 Pareri in merito alla riduzione dei costi e al rafforzamento della concorrenza

La parte speciale dedicata alla riduzione dei costi e al rafforzamento della concorrenza conteneva un’analisi intesa a individuare i provvedimenti che determinano un aumento dei costi. Numerosi interpellati hanno chiesto che vengano assolutamente adottati provvedimenti volti a ridurre i costi, in particolare che siano autorizzate le importazioni parallele e che venga applicato il principio del Cassis de Dijon. Tuttavia, oltre alle prescrizioni, alle condizioni e agli strumenti della politica della concorrenza elencati nella documentazione relativa alla consultazione, non è stata proposta la soppressione di ulteriori provvedimenti concreti all’origine dell’incremento dei costi di produzione.

10 Cantoni (AI, BE, BL, JU, NE, SG, SO, TG, VD, VS) si sono espressi esplicitamente a favore delle importazioni parallele e in parte a favore dell’esaurimento regionale di prodotti protetti da un brevetto. I Cantoni di Basilea Campagna e di Turgovia esigono il riconoscimento delle norme estere di omologazione e la rinuncia a verifiche speciali. Il Cantone di Basilea Città chiede l’adozione di provvedimenti adeguati nell’ambito degli studi di base e dell’utilizzazione di prodotti fitosanitari. I Cantoni LU, BS, BL e AG si oppongono alla definizione proposta di nuovi impianti all’articolo 2 dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt). Essi minerebbero il principio del risanamento contenuto nell’articolo 18 della legge sulla protezione dell’ambiente in caso di trasformazione e di ampliamento di edifici. Questi Cantoni si oppongono anche alla soppressione dell’esame dell’impatto sull’ambiente per le stalle più grandi sancito dall’ordinanza concernente l’esame dell’impatto sull’ambiente (OEIA).

PEV, PES, PLS e PS chiedono che sia concessa la possibilità di effettuare importazioni parallele ed esigono che venga chiarita la questione relativa al possibile margine di manovra per gli sgravi a favore dell’agricoltura e che nel messaggio vengano proposti provvedimenti adeguati (PPD). PS e UDF desiderano che vengano riprese nel modo più ampio possibile le prescrizioni concernenti l’esame dei mezzi di produzione agricoli importati e che siano verificate criticamente eventuali deroghe. Il PES auspica che la Svizzera mantenga la facoltà di decidere di non ammettere in Svizzera determinati mezzi di produzione omologati nei Paesi dell’Unione europea. Inoltre esso chiede che si rinunci alle modifiche previste per la OIAt e la OEIA.

37 organizzazioni, prevalentemente contadine, come pure la Migros e la Coop propongono che venga concessa la possibilità di effettuare importazioni parallele nonché l’introduzione dell’esaurimento regionale e internazionale nel diritto dei brevetti per i mezzi di produzione