Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 38 pagine
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Consultazione PA 2011 Pagina 5
limite di prezzo per i fondi agricoli e le aziende agricole come pure del limite dell’aggravio sui fondi agricoli incontra invece una notevole opposizione. La maggioranza dei partecipanti alla consultazione appoggia la proposta di non sottoporre più alla legge federale sull’affitto agricolo i fondi situati completamente nella zona edificabile. Per contro tale maggioranza è contraria all’eliminazione della possibilità di opposizione in caso di fitti eccessivi dei fondi agricoli.
Finanziamento
Gli 11 Cantoni seguenti, vale a dire ZH, LU, GL, FR, BS, SH, AR, SG, GR e AG, approvano i limiti di spesa in ambito agricolo proposti per il periodo tra il 2008 e il 2011, per un importo complessivo di 13,458 miliardi di franchi, oppure non si esprimono in merito. Il Cantone di Turgovia ritiene che i limiti di spesa non debbano essere ridotti ulteriormente. La maggioranza, ossia 15 Cantoni, chiede invece un aumento di tali limiti di spesa. I Cantoni NW, OW, VD e JU esigono lo stesso importo complessivo dei limiti di spesa correnti (14,092 miliardi di franchi) più 500 milioni di franchi quale supplemento per il rincaro. Gli altri Cantoni non richiedono invece la compensazione del rincaro. Il Cantone di Berna esige 140 milioni di franchi in più per i pagamenti diretti e una riduzione del sostegno del mercato inferiore di 644 milioni di franchi rispetto a quella proposta. Il Cantone di Sciaffusa vorrebbe ottenere più mezzi finanziari per la campicoltura. Per i Cantoni della Svizzera romanda e il Ticino è importante che l’aumento degli assegni familiari non venga finanziato con mezzi provenienti dai limiti di spesa in ambito agricolo.
Il PS e il PES considerano accettabili i limiti di spesa previsti nella PA 2011. Secondo l’UDF occorre verificarli, poiché anche il numero delle aziende è diminuito. Il PS auspica la soppressione della restituzione dell’imposta sugli oli minerali. L’UDC esige il mantenimento degli attuali limiti di spesa, mentre il PLS desidera che vengano verificati ancora una volta. Il PPD richiede un importo complessivo superiore di 450 milioni di franchi. Ciò consentirebbe di mantenere l’indennità per il divieto d’insilamento e di ridurre soltanto a 15 centesimi il chilogrammo il supplemento versato sul latte trasformato in formaggio.
La maggior parte delle organizzazioni contadine esige limiti di spesa più elevati. Essi devono corrispondere a quello della PA 2007 ed essere adeguati al rincaro. La SSF richiede 400 milioni di franchi in più, mentre i produttori svizzeri di latte (PSL) esigono 500 milioni di franchi in più per sostenere il mercato del latte. Il SAB pretende che l’aumento degli assegni familiari non venga pagato con mezzi provenienti dai limiti di spesa in ambito agricolo.
La maggior parte delle organizzazioni favorevoli all’agricoltura biologica, le associazioni ambientaliste, la protezione svizzera dei consumatori e alcune associazioni economiche approvano in linea di massima i nuovi limiti di spesa. Secondo economiesuisse, tuttavia, sussistono seri dubbi sul fatto che i pagamenti diretti permettano effettivamente di raggiungere gli obiettivi particolari del mandato costituzionale. Per questo motivo essa mette in questione i limiti di spesa proposti per gli anni 2008-2011. I singoli pagamenti diretti dovrebbero poter essere motivati in modo trasparente.