Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 38 pagine
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Consultazione PA 2011 Pagina 11
destinati al sostegno del mercato della carne e delle uova. 9 Cantoni (AI, GL, JU, NW, OW, SO, SZ, VD e VS) propongono di inserire nella LAgr un nuovo articolo per promuovere la ripartizione dei compiti tra la regione di pianura e la regione di montagna. Questo articolo fungerà, dopo la soppressione dei contingenti supplementari per il latte, prevista per il 1° maggio 2009, da base legale dei provvedimenti sostitutivi. Soltanto il Cantone del Giura si oppone alla nuova modalità di ripartizione del contingente doganale dei cavalli in base all’ordine di entrata delle domande alla frontiera. 8 Cantoni (BL, FR, JU, NE, OW, SO, SZ e VS) esigono che sia mantenuto l’orientamento attuale dei contributi all’esportazione per il bestiame da allevamento e da reddito, trattandosi di una misura collaudata, finché le norme internazionali lo consentono. Il Cantone dei Grigioni chiede espressamente che tali contributi vengano soppressi, poiché falserebbero il mercato. 13 Cantoni auspicano che la valorizzazione della lana di pecora continui a essere sostenuta, ritenendo che soltanto in questo modo sia possibile garantire a lungo termine una valorizzazione economicamente sopportabile, ecologicamente ragionevole ed eticamente accettabile di tale prodotto naturale. Il Cantone dei Grigioni esige invece espressamente che vengano soppressi i contributi a favore della lana.
Il PES chiede che gli effettivi massimi aumentati il 1° gennaio 2004 vengano di nuovo ridotti al livello originario. L’UDC TG propone invece di sopprimere questo provvedimento. L’UDC TG e l’UDC VD rifiutano qualsiasi modifica della legislazione attuale in materia di ripartizione dei contingenti doganali di carne. Esse si oppongono anche all’eventuale introduzione di un sistema a dazio unico. L’UDC LU desidera che non soltanto il 10 per cento, ma il 20 per cento dei contingenti doganali di carne di animali delle specie bovina e ovina siano assegnati secondo il numero degli animali acquistati all’asta sui mercati pubblici. Per promuovere la ripartizione dei compiti tra la regione di montagna e quella di pianura, il PPD LU propone di inserire un nuovo articolo nella LAgr. In base a tale articolo occorrerebbe versare, durante il primo anno, un contributo destinato al bestiame che consuma foraggio grezzo nella regione di pianura superiore del 40 per cento per manze gravide o vacche provenienti dalla regione di montagna. L’UDC LU esige che anche in futuro vengano sostenuti i progetti innovativi di valorizzazione della lana e che i contributi all’esportazione vengano mantenuti finché le norme internazionali lo consentono.
La Migros e la Coop, la FIAL e altre organizzazioni artigianali nonché aziende di trasformazione chiedono che vengano rapidamente avviati i negoziati miranti all’estensione degli accordi bilaterali con l’Unione europea. Per l’intero settore della carne occorre puntare al più presto a una liberalizzazione commerciale, graduale e completa, nei confronti dell’Unione europea.
La posizione delle varie organizzazioni in merito agli effettivi massimi è assai differente. Migros, Coop, economiesuisse, Suisseporcs, Swiss Beef e altre organizzazioni contadine ne richiedono la soppressione. GalloSuisse, invece, si esprime a favore dello status quo. Numerose organizzazioni favorevoli all’agricoltura biologica e alla protezione degli animali, il WWF, Pro Natura e l’Associazione svizzera per la difesa dei piccoli e medi contadini (VKMB) chiedono al Consiglio federale di revocare l’aumento degli effettivi massimi deciso per il 1° gennaio 2004.
L’USC, le associazioni cantonali dei contadini e le organizzazioni contadine sostengono a grande maggioranza il passaggio graduale, previsto dalla LAgr, alla vendita all’asta dei contingenti doganali di carne. Nel contempo esse esigono il mantenimento della prestazione all’interno del Paese in base al numero degli animali acquistati all’asta sui mercati pubblici