Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 38 pagine
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Consultazione PA 2011 Pagina 19
che l’aumento del contributo supplementare per la superficie coltiva aperta sia troppo esiguo, in quanto la soppressione del sostegno del mercato non verrebbe compensata completamente.
La maggior parte dei Cantoni è d’accordo con l’aumento delle aliquote dei contributi destinati alla detenzione di animali in condizioni difficili di produzione (contributi DACD), mentre sette Cantoni (BE, UR, SZ, NW, AR, AI, GR) sono favorevoli a un maggiore aumento, in particolare nelle zone di montagna tre e quattro. La maggioranza dei Cantoni ha un atteggiamento positivo anche nei confronti del cambiamento del sistema in favore della limitazione dei contributi in base alla superficie inerbata.
Soltanto due Cantoni (TG, NE) propongono la soppressione dei contributi destinati ai prati sfruttati in modo poco intensivo. Gli altri Cantoni non intendono rinunciare a tali contributi, ossia vogliono mantenerli perlomeno nelle zone di montagna o nel caso in cui viene raggiunta la qualità ecologica auspicata (OQE). La soppressione di singoli elementi di compensazione ecologica non riscuote il favore della maggioranza dei Cantoni. Viene invece valutato favorevolmente un più sostanzioso versamento di contributi per elementi di cui è possibile provare che consentono di mantenere e di favorire la biodiversità, come pure la maggiore importanza dell’ordinanza sulla qualità ecologica.
L’aumento dei contributi d’estivazione non viene contestato da nessun Cantone. Tre Cantoni (AR, AI, GR) vorrebbero realizzare in modo mirato tale aumento elevando le aliquote previste per le vacche da latte. La prevista riduzione dei contributi alle colture estensive viene respinta all’unanimità.
KVU, EKL e Cercl’Air chiedono che la prova che le esigenze ecologiche sono rispettate venga integrata con esigenze supplementari volte a ridurre il carico di ammoniaca. Inoltre chiedono che i criteri determinanti per i contributi ecologici di cui all’articolo 76 vengano completati con un riferimento alla gestione con emissioni contenute e che ciò venga consolidato come “buona pratica agricola” nelle disposizioni d’esecuzione. Le emissioni di ammoniaca possono essere ridotte in modo mirato contenendo l’esposizione di superfici emittenti nel settore dell’allevamento di animali oppure adottando provvedimenti di riduzione delle emissioni in relazione allo stoccaggio di concimi aziendali e alla distribuzione di liquame sulle superfici. L’impegno profuso a livello aziendale per garantire una gestione con emissioni contenute potrebbe essere retribuito mediante specifici contributi di superficie.
Il PES sostiene in generale il trasferimento dei mezzi finanziari destinati al sostegno del mercato ai pagamenti diretti e vorrebbe aggiungere altri elementi alla prova che le esigenze ecologiche sono rispettate. Almeno la metà dei concimi aziendali va distribuita sulla propria superficie aziendale, la tolleranza nel quadro del bilancio del fosforo va soppressa, l’utilizzo di insetticidi chimici di sintesi nel settore della campicoltura deve essere vietato e va garantito il foraggiamento conforme alle esigenze degli animali. Il PLR chiede un trasferimento dei pagamenti diretti a favore di aziende “promettenti“, mentre l’UDF esige una riduzione dei pagamenti diretti che finora sono stati assegnati “ad innaffiatoio”. Il PS e il PES auspicano un orientamento più mirato della politica agricola verso obiettivi ecologici. Inoltre il PES richiede l’introduzione di un sesto ambito “ecologia”. Il PPD appoggia in linea di massima gli sforzi intrapresi per semplificare le condizioni ecologiche mantenendo però la qualità. L’UDC esige l’aggiunta di una componente dei pagamenti diretti maggiormente connessa con il lavoro.
Per quanto riguarda l’articolo 70 capoverso 5 lettera d, PPD, PS e PES chiedono la reintroduzione della graduazione secondo la superficie e il numero di animali. I partiti si sono anche espressi in merito al volume minimo di lavoro in USM per l’ottenimento dei pagamenti diretti. Il PLR vorrebbe che venisse valutato un aumento “significativo“. Il PPD auspica per la