Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 38 pagine

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Consultazione PA 2011 Pagina 27

condizione per approvare le proposte in questione – si può riassumere come segue: per i provvedimenti di politica sociale, come è stato proposto nella consultazione, occorre mettere a disposizione i mezzi finanziari necessari al di fuori dei limiti di spesa previsti per l’agricoltura. Una condizione analoga viene posta anche dai Cantoni di Svitto e del Ticino, che si sono espressi favorevolmente in merito. Il Cantone di Argovia rifiuta invece tali proposte, poiché gli assegni secondo la LAF sarebbero già attualmente superiori a quelli assegnati dal Cantone ai lavoratori occupati al di fuori dell’agricoltura e inoltre per il fatto che i Cantoni dovrebbero assumersi costi supplementari; anche il Cantone di Basilea Campagna si oppone a un aggravio maggiore a carico dei Cantoni, mentre secondo il Cantone di Friburgo occorrerebbe verificare la chiave di ripartizione finanziaria e aumentare la quota a carico della Confederazione. Per quanto riguarda il limite di reddito, il Cantone di Lucerna è favorevole alla soppressione nella regione di montagna e a un semplice innalzamento nella regione di pianura, mentre il Cantone di Obvaldo caldeggia un adeguamento al limite di reddito per i pagamenti diretti. Per quanto concerne l’aumento degli assegni, il Cantone di Basilea Campagna di dichiara a favore dell’introduzione di assegni di formazione, mentre il Cantone di Lucerna si oppone alla differenziazione tra regione di montagna e regione di pianura a proposito delle aliquote.

Tra i vari partiti, soltanto il PPD e l’UDF si sono espressi in merito alla LAF. Il PPD apprezza in modo particolare la soppressione del limite di reddito, mentre l’UDF sostiene i miglioramenti relativi al limite di reddito e agli importi da assegnare.

Delle 39 organizzazioni che hanno dato un parere sulla LAF, un terzo si esprime a favore del modello proposto, mentre due terzi dichiarano il loro consenso, ma con la riserva che i costi supplementari che ne derivano vengano effettivamente finanziati al di fuori dei limiti di spesa in ambito agricolo. Non è possibile, come ritiene ad esempio l’Unione svizzera dei contadini, che si verifichi un trasferimento di mezzi finanziari destinati alla produzione e allo smercio. La soppressione del limite di reddito non ha suscitato opposizioni degne di nota. L’Unione svizzera dei contadini e alcune organizzazioni agricole fanno tuttavia notare che ciò non deve comportare quale conseguenza che vadano persi diritti fatti valere finora secondo le leggi cantonali (a causa del guadagno accessorio; diritto dell’altro genitore) e che quindi si verifichi uno spostamento dell’aggravio dagli ordinamenti cantonali non agricoli in materia di assegni familiari al sistema di assegni previsti per l’agricoltura.

2.5 Pareri in merito alla modifica della legge sulle derrate alimentari

La maggioranza dei Cantoni si rammarica del fatto che il diritto all’informazione ai sensi della direttiva CE 178/2002 non venga introdotto. Alcuni di essi, come pure numerose organizzazioni, propongono che nell’ambito della presente revisione venga considerata l’introduzione della dichiarazione positiva per le derrate alimentari. Inoltre la maggior parte dei Cantoni si oppone al sistema di tasse previsto. Quali argomenti vengono addotti i costi supplementari per l’economia, la riscossione delle tasse effettuata in modo eterogeneo dai Cantoni oppure il principio della gratuità dei controlli, sancito dalla LDerr. Secondo il desiderio generalmente espresso dai Cantoni, i costi dei controlli e dei compiti previsti dalla legge devono essere contenuti, nella misura del possibile, entro un livello ragionevole, mentre l’applicazione della legge deve essere chiarita, in particolare per quanto attiene alla