Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 38 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
Consultazione PA 2011 Pagina 16
L’UDC non intende accettare modifiche alla regolamentazione dell’importazione di frutta e verdura. Essa appoggia la proposta del settore della frutta, che mira a introdurre un supplemento per l’utilizzazione di frutta a nocciolo e a granelli.
Tutte le organizzazioni delle categorie in questione, come pure l’USAM e il commercio, tra cui la Coop e la Migros, non sono d’accordo con la vendita all’asta del contingente doganale per le verdure congelate e con gli aumenti del CD per i fiori recisi. Inoltre le associazioni mantello e le organizzazioni regionali dei settori in questione insistono affinché venga mantenuto, in linea di massima, il disciplinamento in vigore per quanto concerne l’importazione di frutta e verdura.
Circa 10 organizzazioni agricole rifiutano il calendario previsto per la soppressione dei contributi all’esportazione per i prodotti di frutta. Per contro swisscofel, le organizzazioni dei consumatori FPC e FRC nonché la Coop e Pro Natura approvano la scadenza di tali contributi proposta dal Consiglio federale. L’USC e due organizzazioni regionali propongono di abolire la scadenza prevista all’articolo 58 (2011) per il versamento dei contributi allo scopo di adeguare la produzione di frutta e verdura alle esigenze dei mercati. Anche l’USC, il BZS e le organizzazioni agricole del settore in questione esigono l’introduzione di un supplemento per l’utilizzazione di frutta a nocciolo e a granelli. Pure Pro Natura e ASPU/Birdlife Svizzera sono favorevoli a questa nuova misura di sostegno al mercato.
La concessione di aiuti finanziari al settore della frutta e della verdura secondo il modello dell’Unione europea è approvato da 8 partecipanti alla consultazione, tra cui l’USC, AGORA, le organizzazioni dei produttori di frutta e verdura e la Coop. Swisscofel ritiene invece che gli operatori interessati possano effettuare gli adeguamenti necessari senza il sostegno dell’ente pubblico.
Tre organizzazioni mantello nei settori della floricoltura e della produzione di funghi propongono la concessione di crediti d’investimento per le aziende del loro ramo.
Economia vinicola
La suddivisione in tre categorie e l’utilizzazione delle stesse denominazioni dalla produzione fino alla designazione del prodotto finito vengono accolte favorevolmente, in linea di massima, dalla maggioranza dei Cantoni. I Cantoni AG, BE, SG, SO, SZ e TG ritengono tuttavia che le rispettive denominazioni e le esigenze poste alla produzione debbano essere sancite dalla legislazione in materia di derrate alimentari. BL, BS e GR esigono una definizione della denominazione “Grand cru“ da parte della Confederazione. La proposta di una migliore differenziazione tra i vini DOC e i vini tipici trova il consenso generale. I Cantoni BL, BS e JU propongono che le condizioni quadro valide per i vini DOC vengano stabilite dalla Confederazione allo scopo di armonizzare meglio la questione della denominazione di origine controllata. VD, VS e JU caldeggiano in linea di massima un avvicinamento reciproco della DOC per quanto riguarda i vini e i prodotti agricoli. Essi si oppongono invece senza eccezioni a un trasferimento delle competenze dai Cantoni alla Confederazione nel settore dei vini DOC. VS e TI sono d’accordo sul fatto che le organizzazioni di categoria corrispondenti alle varie denominazioni stabiliscano le esigenze richieste ai vini DOC della loro zona di produzione. La concentrazione delle competenze, a livello federale, per quanto concerne i vini tipici che non vengono designati con termini tradizionali riservati a un Cantone non è contestata. GE e TI propongono di vietare l’utilizzazione di una marca o di un nome di fantasia per i vini da tavola.