Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/43: Ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2011) · 38 pagine

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Consultazione PA 2011 Pagina 22

Soltanto quattro organizzazioni propongono la soppressione dei contributi destinati ai prati sfruttati in modo poco intensivo. Le altre non intendono rinunciare a tali contributi, ossia vogliono mantenerli perlomeno nelle zone di montagna o nel caso in cui viene raggiunta la qualità ecologica auspicata (OQE). Anche la soppressione di singoli elementi di compensazione ecologica non riscuote il favore della maggioranza delle organizzazioni in questione. In linea di massima, l’aumento dei contributi d’estivazione non viene contestato.

Misure sociali collaterali (Titolo quarto LAgr)

Le modifiche proposte riscuotono un ampio consenso presso i Cantoni. NE e JU auspicano ulteriori provvedimenti allo scopo di attutire le conseguenze di un più massiccio mutamento strutturale. SO chiede che venga prorogata fino al 2015 la possibilità di riqualificazione.

I partiti politici non si sono espressi in merito alle proposte summenzionate.

Sia le organizzazioni contadine che la Coop, economiesuisse e la VSVAK approvano le proposte in questione. I provvedimenti intesi a promuovere l’abbandono dell’agricoltura hanno riscosso un consenso particolarmente ampio. L’USC e altre organizzazioni contadine chiedono l’adozione di ulteriori provvedimenti che riguardano soprattutto la legislazione in materia fiscale. L’USC e altre 8 organizzazioni contadine esigono la proroga degli aiuti per la riqualificazione almeno fino al 2015. Il SBLV vorrebbe assegnare tali aiuti anche quando le donne devono lasciare l’azienda in seguito alla separazione o al divorzio.

Miglioramenti strutturali (Titolo quinto LAgr)

La grande maggioranza dei Cantoni è favorevole alle modifiche proposte. In parte essi auspicano semplificazioni ancora maggiori (procedura, riduzione della durata del divieto di cambiamento della destinazione) o ulteriori possibilità di sostegno (energie alternative, incentivazione di colture speciali). Cinque Cantoni esigono che i mezzi finanziari destinati ai miglioramenti strutturali vengano assolutamente mantenuti e non siano ulteriormente ridotti. SZ, GL, AG e GE chiedono, per sgravare i Cantoni, una partecipazione della Confederazione alle perdite in caso di crediti d’investimento superiori all’importo limite. I criteri di entrata nel merito per le singole aziende, differenziati secondo i gruppi di provvedimenti, inerenti alle USM vengono valutati in modo differente. 8 Cantoni dei 13 che si sono espressi a tale proposito rifiutano sia un aumento che una differenziazione dei limiti inferiori USM.

Per quanto riguarda i partiti svizzeri, soltanto l’UDF ha dato un parere in merito. Essa propone di sostenere unicamente progetti economici e di non mantenere in vita a tutti i costi le aziende eccessivamente indebitate.

Le modifiche proposte vengono approvate da diverse organizzazioni contadine, dalla VSVAK e dalla Coop. 3 organizzazioni artigianali non vogliono un’estensione della possibilità di sostegno degli investimenti nei settori della preparazione, della commercializzazione o dei servizi oppure chiedono che vengano accordate pari opportunità alle imprese artigianali, indipendentemente dalla loro forma giuridica (stesso sostegno delle aziende artigianali come il 2° pilastro della politica agricola comune nell’UE).