Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/85: Revisione totale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 35 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
3.4.14 Restrizioni supplementari in materia di pubblicità e sponsorizzazione per la SSR (art. 21)
3.4.14.1 Tendenze generali
L’art. 21, che prevede restrizioni supplementari per quanto riguarda pubblicità e sponsorizzazione alla SSR, è stato oggetto di innumerevoli commenti. Nell’insieme è possibile individuare due scuole di pensiero divergenti:
Alcuni partecipanti alla consultazione che si sono espressi in merito all’art. 21, si sono detti favo-
revoli alle ulteriori restrizioni nel campo della pubblicità e della sponsorizzazione sulle reti SSR (VSP-Telesuisse, Pool 2000, SAB, ARBUS, FRC, PS, Suisse Ice Hockey). L’esistenza di una regolamentazione asimmetrica tra le emittenti private e la SSR corrisponde da un lato alla logica della legge e, dall’altro, contrasta un’eccessiva deformazione della concorrenza a causa del dominio esercitato dalla SSR, emittente finanziata tramite i proventi del canone. StarTV, Goldbach,
Schweizer Presse, Tele M1, Tele Tell, Tamedia, PresseTV e Sat.1 appoggiano l’asimmetria contenuta nel capoverso, tuttavia, chiedono ulteriori restrizioni per la SSR, in particolare un divieto generale di pubblicità a schermo ripartito (cpv. 2) e la riduzione del limite massimo di spot pubblicitari durante il prime time (cpv. 3).
Gran parte dei pareri inoltrati respinge categoricamente tutte o talune restrizioni supplementari per
la SSR oppure richiede il mantenimento dello status quo (Lia Rumantscha, CRR, CTVR, Consiglio svizzero della stampa, SW, IGEM, Action Swiss Music, SSAB, PPD, Katholischer Mediendienst, Suisa, SIG, Pro Helvetia, GARP, Swissfilm Association, Swiss Olympic, Swiss Ski, Swiss Football League, l’ASDF, Cablecom, Swisscable, Orange, FRP, SW, Publisuisse, SWA, SGKM, SSM, Cinésuisse, SSR, economiesuisse, Commissione federale del cinema, SFP). In particolare viene addotto che non vi sarebbe fondamentalmente nulla da obiettare contro un ordinamento asimmetrico in materia di pubblicità e sponsorizzazione, ma le restrizioni per la SSR previste dall’art. 21 sarebbero sproporzionate e indebolirebbero a lungo termine l’emittente nazionale nei confronti della concorrenza straniera.
3.4.14.2 Limitazione della possibilità d’interruzione pubblicitaria (art. 21 cpv. 1)
Secondo l’art. 21 cpv. 1, nei programmi televisivi della SSR le trasmissioni possono essere interrotte un volta dalla pubblicità se durano più di 90 minuti. I lungometraggi cinematografici e i film prodotti per la televisione non possono essere interrotti da pubblicità. Questo divieto assoluto viene respinto all’unanimità dai partecipanti alla consultazione che si sono espressi in merito all’art. 21 cpv. 1 (Suisa, GARP, Swiss Football League, l’ASDF, Orange, SW, Publisuisse, SWA, SGKM, CTVR, IGEM, FRP, Consiglio svizzero della stampa, SSM, Cinésuisse, Swissfilm Association, SSR, CRR, Swiss Ski, Pro Helvetia). Questo inasprimento svantaggerebbe la SSR da un lato nei confronti dei gestori di sale cinematografiche e delle emittenti televisive straniere e, dall’altro, comprometterebbe il buon funzionamento e sarebbe d’intralcio, poiché la maggior parte dei film cinematografici è strutturata in modo da permettere una pausa verso la metà del programma. Inoltre, l’interruzione pubblicitaria è da tempo accettata dal pubblico che ora addirittura la pretende.
3.4.14.3 Pubblicità a schermo ripartito autorizzata solo nelle trasmissioni di manifestazioni sportive (art. 21 cpv. 2)
Viene criticato per vari motivi il fatto che la pubblicità a schermo ripartito sia ammessa unicamente durante la trasmissione di manifestazioni sportive. Le organizzazioni per la protezione dei consumatori (ACSI, FRC, KF), il Consiglio svizzero della stampa e ARBUS perorano a favore di una generale inammissibilità della pubblicità a schermo ripartito per tutte le emittenti televisive (cfr. cap. 3.4.4).
Schweizer Presse, Tele M1, Tele Tell, StarTV und Tamedia consigliano un divieto senza eccezioni di pubblicità a schermo ripartito per la SSR. Dato che le manifestazioni sportive costituiscono la principale opportunità d’utilizzare la pubblicità a schermo ripartito, con la prevista deroga verrebbe a cadere la presunta asimmetria. La disparità di trattamento della SSR per quanto concerne la pubblicità a schermo ripartito viene invece criticata da SSR, SSM, Pro Helvetia e dai rappresentanti del settore pubblicitario (SW, IGEM). Non vi dovrebbero fondamentalmente essere differenze tra la SSR e le altre emittenti.