Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/85: Revisione totale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 35 pagine
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bünden domandano inoltre anche un aumento all’80% dei costi d’esercizio della quota massima per le emittenti televisive (cpv. 1 lett. b).
La camera di commercio grigionese e Südostschweiz Medien sono contrari a prestabilire percen-
tuali fisse dato che per tutte le emittenti che hanno diritto allo splitting, la quota della ripartizione dei proventi del canone risulta dal calcolo dei costi d’esercizio scoperti tenuto conto del mandato di prestazione e della capacità di rifinanziamento nelle zone di concessione.
In alternativa Südostschweiz Medien propone che venga stanziato un contributo base di tre milioni
al massimo alle emittenti televisive che hanno diritto ai proventi del canone. Se questi mezzi non dovessero bastare, si potrebbe accordare una quota supplementare (al massimo 50% dei costi d’esercizio).
3.7.4 Obblighi dei concessionari (art. 37)
L’art. 37 obbliga le emittenti titolari di una concessione con partecipazione al canone ad adottare misure atte a garantire l’adempimento del mandato di prestazioni e la creazione indipendente di programmi. Le misure proposte sono accolte con particolare entusiasmo da ARBUS, PS e SSM. Impressum desidera che per garantire l’indipendenza redazionale siano anche previsti il rispetto delle condizioni di lavoro deontologiche dei giornalisti e della “Dichiarazione degli obblighi e dei diritti dei giornalisti”, corsi di formazione e perfezionamento nonché uno statuto redazionale. La richiesta di SSM di precisare maggiormente l’art. 44 cpv. 1 lett. d nLRTV va nella stessa direzione.
L’art. 37 cpv. 2 suscita varie obiezioni, In particolare viene chiesta la soppressione della possibilità del Dipartimento di prevedere commissioni di programmi consultive (CVP, CRR, RRR, RFJ) o
un’istituzione rappresentativa (CVP, VSP-Telesuisse, Radio Munot). Per Schweizer Presse questa delega al Dipartimento appare in generale molto indefinita e complessa, essa ritiene opportuno un elenco esaustivo degli obblighi possibili nell’ambito del concessionamento. Per PS e ARBUS la formulazione del cpv. 2 non è abbastanza vincolante.
3.7.5 Sede e produzione di programmi del concessionario (art. 38)
Alcuni partecipanti (Schweizer Presse, Tele M1, Tele Tell, VSP-Telesuisse, Radio Munot, Medien-Forum) ritengono troppo restrittive le disposizioni secondo cui il programma diffuso in prima serata deve di regola essere prodotto prevalentemente nella zona di copertura (art. 38 secondo periodo), e chiedono di sopprimerle completamente. Essi argomentano che si potrebbe raggiungere un massimo di qualità e una copertura mediatica su vasta scala soltanto mettendo a profitto le sinergie.
3.7.6 Procedura di rilascio della concessione (art. 39)
Sono poche le prese di posizione che si riferiscono alla procedura di rilascio della concessione. SSR e VSP-Telesuisse chiedono che, oltre all’estensione della zona di copertura e il tipo di diffusione (art. 39 cpv. 2 lett. a), nella pubblica gara siano sancite anche le premesse tecniche della ricevibilità e del tipo d’utilizzo nonché la qualità della protezione delle frequenze al di fuori della zona di copertura. Secondo VSP-Telesuisse, Viva e Radio Ri dovrebbe inoltre essere disciplinata anche la durata della procedura di rilascio della concessione.
3.7.7 Concessioni di breve durata (art. 40)
Radio Ri si esprime in modo fondamentalmente critico nei confronti dell’art. 40 dichiarandosi sorpresa che occorra una concessione per una manifestazione di breve durata, ma non per l’attività permanente di un’emittente che non riceve proventi del canone. La SSR deplora che la disposizione concernente le concessioni di breve durata si trovi al capitolo 3 e sia pertanto valida solo per “altre emittenti con mandato di prestazioni”. D’altronde ritiene inutile limitare il rilascio di concessioni alla sola emittenza di programmi radiofonici locali o regionali diffusi via OUC.
Soprattutto le emittenti radiotelevisive (CRR, RRR, RFJ, Tele Bärn, VSP-Telesuisse) e Schweizer Presse, Katholischer Mediendienst e SAB temono che le concessioni di breve durata possano nuocere alle emittenti già esistenti e chiedono più restrizioni in merito. Una concessione di breve durata dovrebbe essere rilasciata soltanto se la radio della regione in questione non è in grado di diffondere il