Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/85: Revisione totale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 35 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati

3.6 Conservazione di programmi

Il disegno dell’ORTV non prevede disposizioni esecutive concernenti l’articolo 21 nLRTV sulla conservazione di programmi come invece sollecitato da Memoriav e Audiorama. Memoriav chiede una disposizione in cui le emittenti di programmi siano tenute a collaborare con archivi e biblioteche e che permetta al Consiglio federale di trasferire alla rete Memoriav il coordinamento dei lavori e la scelta dei programmi da conservare. Audiorama vorrebbe che l’ordinanza menzioni esplicitamente i contributi finanziari che la Confederazione le versa per la conservazione degli apparecchi di riproduzione audio e TV.

3.7 Altre emittenti con mandato di prestazioni (art. 33 – 40)

3.7.1 Programmazione radiofonica complementare senza scopo di lucro (art. 33)

Il divieto di finanziamenti commerciali, in particolare il divieto di sponsorizzazione (art. 33 cpv. 2 primo periodo), è respinto soprattutto dalle radio complementari direttamente coinvolte (Radio X, Kanal K, AGRABE, Radio RaSa, Radio 3fach, UNIKOM), Comco, WSD BS, FKD BL, ARBUS e PS. Questi ultimi ritengono che sopprimendo queste possibilità di introito si creerebbero problemi esistenziali per queste radio. Le restrizioni in materia di pubblicità e sponsorizzazione per le radio complementari dovrebbero essere tutt’al più disciplinate singolarmente nelle rispettive concessioni ma non in modo generale nell’ordinanza.

La possibilità per le radio complementari di diffondere autopromozione per consolidare il legame con il pubblico (art. 33 cpv. 2 secondo periodo) è accolta favorevolmente, sebbene SRG, CRR, RRR, RFJ e Radio Rottu chiedano la soppressione del termine “a titolo eccezionale”. I partecipanti alla consultazione hanno tuttavia opinioni discordanti per quanto riguarda la deroga accordata alle emittenti che si trovano in zone di copertura con meno di 75'000 abitanti (art. 33 cpv. 2 terzo periodo). Schweizer Presse, VSP-Telesuisse, Radio Rottu, Radio Ri, Radio BeO, RRR, RFJ chiedono di sopprimerla per evitare una mescolanza dei tipi di emittenti. La deroga è invece approvata da UNIKOM; Radio toxic, VWD SG, St. Galler Tagblatt Medien, città di S. Gallo, università di S. Gallo. Radio toxic si chiede però se, vista l’evoluzione demo-geografica, non sarebbe più opportuno gestire la restrizione basata sul numero di abitanti in modo più elastico.

3.7.2 Zone di copertura (art. 35)

Secondo la fondazione Wahrheit in den Medien, Radio Rottu e Radio Ri il numero e l’estensione delle zone di copertura come pure il tipo di diffusione, non vanno contemplati nell’allegato come previsto all’art. 35, ma nell’ordinanza stessa. CRR, RRR, Telesuisse romande, RFJ incoraggiano ad accelerare la definizione delle zone di copertura. Telesuisse romande deplora inoltre l’assenza di disposizioni esecutive in merito all’art. 39 cpv. 3 LRTV.

3.7.3 Partecipazione al canone (art. 36)

Le quote massime di canone prescritte all’art. 36, ossia quelle per le emittenti di un programma radiofonico (cpv. 1 lett. a), vengono perlopiù criticate. Solo il PS ritiene sensata la proposta dello splitting del canone. Schweizer Presse, Tele M1 e Tele Tell fanno notare in generale che se non si conoscono le zone di copertura e la chiave di ripartizione dei canoni non si può prendere posizione in merito alle quote massime di canone. Vengono proposte diverse modifiche concettuali:

ƒ La maggioranza chiede di aumentare al 50% la quota massima per le emittenti radiofoniche

(CRR, CTVR, RRR, RFJ, VSP-Telesuisse, Radio Ri, Radio Munot, CVP, Katholischer Mediendienst, Bündner Gewerbeverband, Südostschweiz Radio/TV AG, in modo simile anche la Handelskammer Graubünden) o a 50-70% dei costi d’esercizio (Radio Rottu). Poiché già la LRTV prevede quote del quattro percento dei rispettivi proventi del canone di ricezione sia per la radio che per la televisione, non va fatta alcuna differenza tra i due media neppure durante il calcolo effettivo delle quote di canone. Radio BeO, Radio Rottu e Radio Munot chiedono solo che siano privilegiate le radio di montagna e quelle periferiche. Bündner Gewerbeverband e Handelskammer Grau-