Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/78: Modifica del Codice delle obbligazioni (Locazione) · 29 pagine

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Riassunto dei risultati della procedura di consultazione sulla modifica del diritto delle obbligazioni (l i )

traslazione del rincaro sulle pigioni. Viene anche accennato al fatto che resta da stabilire se continua a esistere la possibilità di fissare un determinato ammontare della pigione al quale il locatore rinuncia. Sia i locatori che gli inquilini chiedono inoltre che gli adeguamenti degli indici siano possibili una volta all’anno anche nell’ambito di rapporti di locazione a lungo termine.

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Vi sono invece soltanto poche prese di posizione in merito alla riduzione, che dovrebbe essere ordinata dal Consiglio federale, della quota massima ammissibile che occorre trasferire sulle pigioni in caso di forte rincaro. Si sottolinea, ad esempio, il fatto che ciò viene accettato soltanto nell’ambito del compromesso raggiunto o si chiede che sia scelta una formulazione facoltativa. Mentre l’ASA rifiuta 10 completamente la riduzione della quota trasferibile sulla pigione, i Verdi vanno nella direzione opposta

e chiedono una diminuzione del limite del rincaro, che provoca una riduzione, al 3 per cento.

5.1.5 Prestazioni suppletive della parte locatrice

Il principio secondo cui la parte locatrice può aumentare la pigione a causa di prestazioni suppletive non viene contestato. I Verdi propongono che a tale proposito occorre verificare se, a causa 15 dell’aumento della pigione, viene superata la pigione iniziale che sarebbe stata autorizzata. Alcuni

partecipanti fanno valere il fatto che il divieto degli aumenti di pigione dovuti a migliorie di valorizzazione che non sono state notificate per scritto, di cui all’articolo 269e capoverso 2 E CO, deve decorrere già a partire dal momento della conclusione del contratto. Ulteriori proposte si riferiscono ad alcuni dettagli della disposizione dell’ordinanza attualmente determinante (art. 14 OLAL) o al tasso 20 d’interesse determinante (USPI: tasso delle obbligazioni federali di dieci anni, aumentato dell’1,5 per

cento, invece del tasso d’interesse di riferimento determinante per le pigioni).

5.1.6 Disposizioni per i locatori di abitazioni di utilità pubblica

La maggioranza accetta l’introduzione di disposizioni particolari per i locatori di abitazioni di utilità pubblica. Parecchi partecipanti criticano il fatto che la norma in materia di delega proposta per la legge 25 è insufficiente. Si chiede che il legislatore prescriva condizioni quadro chiare. Le associazioni dei

locatori rifiutano l’introduzione di disposizioni particolari per i locatori di abitazioni di utilità pubblica. Secondo l’ASA, per quanto riguarda la disposizione proposta, si tratta invece di un’assoluta necessità.

5.1.7 Disposizioni transitorie

Per quanto concerne il periodo transitorio di cinque anni si sottolinea, in singoli casi, che esso provoca 30 una situazione poco chiara e può causare un aumento delle controversie. In parte il periodo transitorio

viene considerato troppo lungo oppure il tasso d’interesse di riferimento del 4,5 per cento, determinante per la transizione, viene ritenuto eccessivamente elevato. Alcuni partecipanti ritengono invece che le disposizioni proposte siano adeguate oppure considerano sufficientemente lungo il periodo transitorio, rispettivamente abbastanza elevato il tasso d’interesse determinante, anche se 35 soltanto nell’ambito del compromesso raggiunto. Altre prese di posizione inerenti alle disposizioni

transitorie riguardano l’elaborazione dettagliata dei singoli articoli, e in particolare la definizione delle diverse fattispecie che occorre disciplinare in materia di diritto transitorio.

5.1.8 Diversi e proposte complementari

Le proposte complementari dei partecipanti alla consultazione concernono l’obbligo di utilizzare 40 moduli ufficiali, la pigione scalare, la firma in facsimile, la questione degli aumenti di pigione in caso di

trapasso di proprietà, la pigione fondata sulla cifra d’affari e altri singoli punti che occorre verificare.

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