Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/78: Modifica del Codice delle obbligazioni (Locazione) · 29 pagine

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Riassunto dei risultati della procedura di consultazione sulla modifica del diritto delle obbligazioni (l i )

nell’ambito del compromesso raggiunto. Altri partecipanti (ZG, Verdi) invece, riferendosi alla durata media dei rapporti di locazione in Svizzera, sono favorevoli a un periodo di 7 anni.

Inoltre esiste un certo disaccordo in merito alla questione di sapere se occorre prendere in 5 considerazione le abitazioni le cui pigioni sono ridotte dall’ente pubblico, le abitazioni che vengono affittate dai cittadini normali e gli appartamenti di proprietà di cooperative nell’ambito del modello delle pigioni di riferimento. In particolare le associazioni dei locatori rifiutano il fatto di tenere conto di tutte le abitazioni sussidiate o non affittate secondo i principi dell’economia di mercato, mentre tra l’altro le associazioni degli inquilini sono favorevoli al fatto che l’esclusione di interi tipi di abitazioni avvenga 10 soltanto con estrema cautela. In parte si chiede che siano prese in considerazione senza limitazioni le

abitazioni dei locatori di abitazioni di utilità pubblica (ZH) o perlomeno gli appartamenti di proprietà di cooperative che non beneficiano della promozione (BS, Associazione dei Comuni Svizzeri, Unione delle città svizzere, città di Zurigo).

15 Per quanto riguarda il modello di rilevamento statistico si suggerisce, tra l’altro, di tenere conto delle

differenti dotazioni di arredamenti e della qualità delle prestazioni dei locatori o di considerare gli standard energetici e le vecchie costruzioni considerate monumenti storici. Inoltre si ritiene che il calcolo della superficie costituisca un problema oppure si rammenta il fatto che occorre tenere conto della prassi differente nella fatturazione separata delle spese accessorie. Per la determinazione del 20 prezzo della pigione nelle regioni urbane, infine, si chiedono ulteriori criteri, mentre per la

consultazione intesa a stabilire i modelli di rilevamento si propone di interpellare i Servizi comunali competenti, gli organismi di costruzione di utilità pubblica e le autorità di conciliazione.

Il fatto di prendere in considerazione i rilevamenti comunali o cantonali, proposto all’articolo 269 25 capoverso 6 CO, viene rifiutato dalla maggioranza delle associazioni dei locatori, mentre in particolare

le associazioni degli inquilini e alcuni Cantoni si esprimono in modo chiaramente favorevole.

Per quanto riguarda il criterio dell’usualità delle pigioni di una località o di un quartiere nel caso dei locali commerciali, numerosi partecipanti approvano la riduzione a tre oggetti di riferimento. In parte si 30 chiede che il numero determinante degli oggetti di riferimento dovrebbe essere definito a livello di

legge. Sporadicamente viene proposto di inserire nella legge un riferimento ai prezzi per metro quadrato nel senso dell’attuale articolo 11 capoverso 2 OLAL. Soprattutto le cerchie dei locatori raccomandano, per l’affitto di locali commerciali, di rinunciare in generale alle disposizioni sulla protezione dalle pigioni abusive.

35 5.1.3 Verifica delle pigioni iniziali

Soprattutto le associazioni degli inquilini approvano il mantenimento della possibilità di contestare le pigioni iniziali in quanto costituisce un elemento importante. Dal punto di vista dei locatori, invece, ciò rappresenta un corpo estraneo nell’ordinamento di diritto privato e può essere accettato soltanto quale parte del compromesso raggiunto.

40 5.1.4 Indicizzazione delle pigioni

Nella maggior parte delle prese di posizione viene approvata l’indicizzazione delle pigioni. Secondo il parere di alcuni partecipanti esiste qualche incertezza in merito al meccanismo di riduzione delle pigioni. Pro Familia critica il fatto che si tenga troppo poco conto dei problemi che occorre attendersi per le famiglie in caso di un aumento dell’inflazione.

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Per quanto riguarda la definizione dell’indice si suggerisce di esaminare la possibilità di utilizzare un tale indice senza pigioni o senza costi locativi ed energetici. L’HVS raccomanda di riesaminare l’indice, poiché l’inclusione delle pigioni e delle spese accessorie provoca un effetto a spirale.

50 Per quanto concerne l’entità della traslazione del rincaro sulle pigioni, in parecchie prese di posizione

si chiede espressamente una traslazione integrale. In parte si rinvia al diritto in vigore, che prevede anche questo elemento. Altri partecipanti alla consultazione, e in particolare alcuni Cantoni, esprimono riserve in merito all’entità di una traslazione integrale. Le associazioni degli inquilini fanno riferimento al fatto che i salari e le rendite non sono indicizzati completamente ed esprimono il timore che insorga 55 un effetto a spirale. In alcune prese di posizione si chiede una traslazione nella misura dell’80 per

cento al massimo o addirittura del 75 per cento.

In diverse risposte nell’ambito della consultazione si critica il fatto che le modalità di adeguamento sono troppo complicate e concepite in modo eccessivamente teorico. Riferendosi al diritto attualmente 60 in vigore si chiede un’elaborazione semplice e trasparente delle disposizioni che disciplinano la

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