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Consultazione 2008/30: Ordinanza sull'assistenza extrafamiliare di minori (OAssM) e Ordinanza sull'adozione (OAdoz) · 27 pagine
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Ordinanza sull’assistenza extrafamiliare di minori RU 200x
Art. 31 Formazioni riconosciute
1 Il direttore dell’organizzazione preposta al collocamento e i suoi collaboratori incaricati di esaminare le domande, vigilare sui genitori affidatari e sostenerli, nonché di scegliere i genitori nel singolo caso, devono:
a. aver conseguito una formazione in:
1. pedagogia sociale, pedagogia speciale o lavoro sociale, o
2. un settore correlato, come la psicologia o la sociologia, adatto per il lavoro previsto in un’organizzazione preposta al collocamento;
b. disporre di un’esperienza pratica sufficiente nell’assistenza di minori; in particolare le persone con una formazione di cui alla lettera a numero 2 devono dimostrare di possedere un’esperienza professionale pratica di almeno sei mesi nell’assistenza di minori;
c. disporre di sufficienti conoscenze teoriche e pratiche delle disposizioni della presente ordinanza e di eventuali disposizioni cantonali concernenti l’accertamento dell’idoneità dei genitori affidatari richiedenti e la vigilanza su questi ultimi.
2 Inoltre, il direttore dispone della necessaria qualifica dirigenziale.
3 Per il collocamento di minori con esigenze particolari, l’organizzazione deve inoltre dimostrare che le persone incaricate dell’assistenza dispongano delle necessarie qualifiche professionali.
Art. 32 Domanda
La domanda deve contenere almeno i seguenti dati e documenti giustificativi:
a. scopo, forma giuridica e base economica dell’organizzazione preposta al collocamento;
b. generalità e qualifiche professionali del direttore e dei collaboratori;
c. progetto per la scelta dei genitori affidatari;
d. progetto per l’accertamento dell’idoneità dei singoli posti d’assistenza;
e. progetto per il sostegno specialistico dei genitori affidatari;
f. progetto di collaborazione con i genitori, se questa non è esclusa sulla base di una decisione dell’autorità competente;
g. progetto per la procedura in caso di collocamenti in altre famiglie o ritorno nella famiglia d’origine;
h. progetto per la formazione e il perfezionamento dei genitori affidatari;
i. se l’organizzazione intende offrire collocamenti per situazioni di crisi acuta, progetto per l’accertamento dell’idoneità dei genitori affidatari ad assistere minori in situazioni di crisi acuta;
j. piano finanziario, indicazioni sulle tariffe e attestati d’assicurazione;
k. estratto del casellario giudiziale del direttore e di tutti i collaboratori;