Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/48: Costituzione di una riserva di bilancio per il finanziamento di misure collaterali a favore dell'agricoltura · 30 pagine
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annunciato un importo di 3-6 miliardi di franchi per le misure collaterali. Il presente rapporto si prefigge unicamente di creare le basi legali volte a riservare una parte dei mezzi destinati al finanziamento di queste misure. Attualmente non è ancora possibile stabilire con precisione l’importo dei mezzi da investire per le misure collaterali.
1.4 Condizioni quadro di politica finanziaria
L’attuazione socialmente sostenibile di un ALSA o di un nuovo accordo OMC rende necessario prendere misure collaterali in favore delle aziende interessate. Per motivi di politica finanziaria il finanziamento delle misure dovrà presumibilmente essere esteso su più anni. Oltre alle condizioni quadro di politica finanziaria qui di seguito presenteremo e valuteremo diverse opzioni di finanziamento. Con il presente progetto il Consiglio federale propone la creazione di una base legale per il finanziamento speciale di misure collaterali a favore dell’agricoltura. La messa a disposizione dei mezzi finanziari è innanzitutto un segnale politico con il quale si esprime la volontà del Consiglio federale e del Parlamento di prendere misure collaterali a favore dell’agricoltura. Questa misura non consente tuttavia di garantire il finanziamento concreto delle spese nell’ambito dell’allestimento annuo del bilancio. Il rispetto delle esigenze di politica finanziaria può essere garantito unicamente riducendo di conseguenza le spese e/o aumentando le entrate. Il Consiglio federale presenterà la sua strategia a questo proposito nell’ambito del messaggio relativo all’entrata in vigore degli accordi internazionali (ALSA e/o OMC).
1.4.1 Obiettivi di politica finanziaria della Confederazione
La decisione di destinare vari miliardi al finanziamento di misure collaterali si orienta alla strategia di politica finanziaria del Consiglio federale e a principi generali di politica finanziaria. Con la sua politica finanziaria il Consiglio federale persegue l’obiettivo primario di equilibrare le finanze della Confederazione a lunga scadenza. I preventivi della Confederazione devono essere equilibrati a media scadenza, ossia sull’arco di un ciclo congiunturale; i deficit strutturali devono essere evitati. Altri obiettivi centrali sono la stabilizzazione del debito nominale della Confederazione e la stabilizzazione della quota dello Stato.
Il freno all’indebitamento, strumento centrale della gestione delle finanze della Confederazione, limita le uscite ordinarie sull’arco di un ciclo congiunturale all’importo delle entrate ordinarie garantendo l’equilibrio delle finanze. La stabilizzazione del debito nominale, obiettivo dichiarato del freno all’indebitamento, richiede nella situazione attuale non soltanto di rispettare le direttive del freno all’indebitamento, bensì anche di conseguire eccedenze strutturali annue. Soltanto in questo modo è possibile garantire che le elevate uscite straordinarie previste segnatamente nel 2008 non aumentino il debito della Confederazione. Questi obiettivi caratterizzano il piano finanziario di legislatura 2009-2011, che prevede eccedenze strutturali di diversi miliardi accumulate nel bilancio ordinario.
Con l’introduzione, prevista dal Consiglio federale, di una regola complementare al freno all’indebitamento si vuole definire anche istituzionalmente l’obiettivo della stabilizzazione dell’indebitamento tenendo conto del bilancio straordinario. I disavanzi del bilancio straordinario dovranno essere compensati con le eccedenze del