Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/48: Costituzione di una riserva di bilancio per il finanziamento di misure collaterali a favore dell'agricoltura · 30 pagine

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1 Punti essenziali del progetto

1.1 Situazione iniziale

1.1.1 Accordo di libero scambio con l’UE nel settore agroalimentare (ALSA)

Il 14 marzo 2008 il Consiglio federale ha approvato un mandato negoziale congiunto per un accordo di libero scambio con l’UE nel settore agroalimentare (ALSA) e una maggiore cooperazione nel settore della sanità pubblica.

Un ALSA è finalizzato alla liberalizzazione generale del commercio di beni agricoli e derrate alimentari tra la Svizzera e l’UE. L’accordo eliminerebbe gli ostacoli al commercio di natura sia tariffaria (quali dazi e contingenti) sia non tariffaria (quali divergenze nelle prescrizioni sui prodotti e nelle disposizioni di omologazione). L’ALSA comprenderebbe non soltanto le materie prime agricole (latte, bestiame da macello, ecc.), bensì anche i settori situati a monte o a valle. In altre parole questo significa che l’accordo comprenderebbe anche i mezzi di produzione e i beni di investimento necessari per la produzione agricola (sementi, macchine, ecc.) nonché i prodotti trasformati (salsicce, yogurt, ecc.).

L’ALSA si inserisce pertanto nelle riforme attuate finora nell’ambito della politica agricola ed è volto ad accrescere la concorrenzialità dell’agricoltura svizzera a livello internazionale. Contribuisce a lottare contro i prezzi elevati in Svizzera ed è parte integrante della politica della crescita decisa dal Consiglio federale nell’aprile del 2008. Con l’apertura nei confronti dell’UE i costi di produzione diminuirebbero in Svizzera nell’intero settore delle derrate alimentari e verrebbero a crearsi nuovi mercati di sbocco nell’UE. Per i consumatori svizzeri questo comporterebbe una diminuzione dei prezzi delle derrate alimentari. Le ripercussioni per l’economia sarebbero ampiamente positive e si tradurrebbero in un aumento durevole del prodotto interno lordo (PIL) di circa lo 0,5 per cento, il che corrisponde, conformemente a stime effettuate nel 2007, ad almeno 2 miliardi di franchi. Il progetto non prevede tuttavia né una ripresa della politica agricola comune (PAC) dell’UE né un’adesione all’unione doganale dell’UE. L’UE rappresenta un mercato di 490 milioni di consumatori in gran parte con preferenze e valori (multifunzionalità dell’agricoltura, protezione dell’ambiente) simili a quelli dei consumatori svizzeri. Grazie alla soppressione degli ostacoli tariffali e non tariffali al commercio, cosa che si prefigge l’ALSA, gli esportatori svizzeri avrebbero la possibilità di assicurarsi quote del mercato del nostro principale partner commerciale. Tutte queste ripercussioni e il possibile contenuto di un accordo sono esposti in dettaglio nel Rapporto in adempimento al postulato 06.3401 Frick «Effetti di un eventuale accordo di libero scambio nel settore agroalimentare sull’agricoltura e sui settori a monte e a valle», approvato dal Consiglio federale il 14 marzo 2008.

A livello federale (scambi commerciali bilaterali di beni agricoli tra la Svizzera e l’UE) con l’introduzione di un ALSA decadrebbero immediatamente le entrate correlate ai dazi d’importazione e le uscite per i contributi d’esportazione. Dedotto l’importo destinato finora ai contributi d’esportazione, la diminuzione delle entrate ammonterebbe a circa 425 milioni di franchi all’anno. La portata effettiva della flessione al momento dell’entrata in vigore dell’ALSA dipende tuttavia da un’eventuale soppressione dei dazi in questione, su base autonoma oppure a seguito