Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/103: Revisione parziale della Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) · 36 pagine

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• Una parte dell’istruzione dei comandati della protezione civile e dei loro sostituti deve

essere assunta dai Cantoni.

• La durata dell’istruzione dei militi della protezione civile in altre funzioni di quadro deve

essere portata a tre settimane.

• La maggior parte dei Cantoni chiede che l'equipaggiamento personale e il materiale della

protezione civile venga nuovamente acquistato e finanziato dalla Confederazione.

• L’esenzione dai dazi doganali per materiale della protezione civile importato dall’estero

non deve valere solo per la Confederazione ma anche per i Cantoni.

• Il rapporto esplicativo deve fissare l’obbligo di realizzare rifugi già a partire da 25 posti

protetti (vale a dire per edifici con 38 locali).

• I contributi sostitutivi non devono essere fissati a 400 franchi a livello nazionale, ma

essere compresi in una fascia di 400-800 franchi.

• Inoltre, in caso di autorizzazione di soppressione di un rifugio privato, i Cantoni devono

poter richiedere un contributo sostitutivo.

Il Cantone dei Grigioni è l’unico Cantone a non approvare il presente disegno di modifica della LPPC. A suo avviso il difetto maggiore risiederebbe nel fatto che i compiti e le competenze di Confederazione e Cantoni come pure gli obblighi legali non sono sanciti dalla legge, ma saranno disciplinati dal Consiglio federale a livello di ordinanza.

Dei partiti politici l’unico a respingere il disegno di modifica della legge è l’Unione Democratica di Centro, a meno che non venga revocata la possibilità di svolgere interventi e corsi di ripetizione nelle zone limitrofe dei Paesi confinanti. Il Partito Socialista Svizzero ritiene che il sistema coordinato di «Protezione della popolazione» debba essere completamente riorganizzato con l’obiettivo di abolire l’obbligo di prestare servizio a favore di forme differenziate di volontariato. Esso chiede inoltre l’abolizione degli interventi di pubblica utilità.