Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/126: Revisione parziale dell'ordinenza sulla caccia · 32 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: J402-2095

Con questa deroga è attuato un intervento parlamentare trasmesso al Consiglio federale (mozione 09.3723 “Misure per la regolazione degli effettivi di uccelli piscivori e l’indennizzo dei danni ai pescatori professionisti”).

Art. 2 cpv. 1 lett. l OCP “Divieto degli spari da veicoli a motore e aeromobili”

Modifica: il divieto vigente degli spari da mezzi di trasporto (veicoli a motore ecc.) nell’ambito della caccia è trasferito integralmente dall’articolo 2 capoverso 1 lettera g OCP a questa lettera l,

scorporando la disposizione concernente l’impiego venatorio di imbarcazioni a motore (art. 2 cpv. 1 lett. k OCP).

Art. 2 cpv. 1 lett. m OCP “Divieto dei pallini di piombo nella caccia agli uccelli acquatici”

Modifica: il divieto vigente concernente l’impiego di pallini di piombo in zone umide e zone litorali è ora formulato come divieto di impiegare pallini di piombo per l’esercizio della caccia agli uccelli acquatici.

Motivazione: la tossicità del piombo è dimostrata da numerosi studi scientifici. A causa delle sue innegabili buone caratteristiche balistiche, il piombo continua però a essere utilizzato in grande stile per fabbricare munizioni (cartucce a pallottola e a pallini). Il colpo a pallini è formato da una raffica di numerose sferette metalliche. Le cartucce a pallini per la caccia agli uccelli acquatici contengono tra 100 e 300 sferette. Tuttavia, per uccidere un’anatra bastano alcuni pallini, il resto è disperso nel terreno. Se si impiegano pallini di piombo nei pressi delle acque vi è il rischio che i pallini di piombo che si depositano sul fondo siano ingeriti da anatre tuffatrici che li prendono per piccoli sassi da incamerare nello stomaco trituratore. Nello stomaco, il piombo tossico si scioglie per effetto dei succhi gastrici e sono sufficienti pochi pallini per provocare un letale avvelenamento da piombo. Si stima che su scala mondiale ogni anno milioni di uccelli acquatici muoiano per avvelenamento da piombo. Per far fronte a tale situazione, in tutto il mondo sono in corso sforzi per limitare l’impiego di pallini di piombo per la caccia agli uccelli acquatici. Dopo gli Stati Uniti e il Canada negli anni 1990, anche molti Paesi europei hanno nel frattempo limitato (p. es. D, F, I, GB, S, CH) o vietato (DK, N, NL) l’impiego di pallini di piombo nella caccia agli uccelli acquatici. In Europa questi sforzi sono stati compiuti in particolare nell’ambito dell’Accordo del 15 agosto 1996 sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell’Africa-Eurasia (AEWA; RS 0.451.47), ratificato anche dalla Svizzera. Nell’ambito di questo accordo, gli Stati si sono impegnati a sopprimere l’utilizzazione dei pallini di piombo per la caccia nelle zone umide entro il 2000 (allegato 3 n. 4.1.4 AEWA). Tale limitazione dei pallini di piombo per proteggere gli uccelli acquatici è sostenuta anche dalle grandi federazioni europee della caccia CIC e FACE.

Per attuare tale accordo, con la revisione del 1° aprile 1998 dell’ordinanza sulla caccia la Svizzera ha emanato il divieto di impiegare pallini di piombo in zone litorali e zone umide. L’effetto

favorevole di questa disposizione non è tuttavia sicuro. In particolare vi sono Cantoni che non hanno delimitato in modo giuridicamente vincolante né le zone litorali e né le zone umide. Per il cacciatore ciò rappresenta un’incertezza giuridica sulla possibilità di impiegare i pallini di piombo. Inoltre i pallini di piombo possono anche volare centinaia di metri e, una volta sparati contro anatre in volo, possono atterrare anche in zone litorali sensibili. Poiché la caccia agli uccelli acquatici è limitata a poche regioni e comporta un numero particolarmente elevato di spari concentrati sul territorio rispetto alla caccia terrestre, sembra più indicata l’adozione di un divieto generale dei pallini di piombo per la caccia agli uccelli acquatici, come già deciso da singoli Cantoni (p. es. AG, SO). Oggi la caccia agli uccelli acquatici in Svizzera può fare a meno dei pallini di piombo tossici. Per cartucce a pallini di piombo secondo questa disposizione s’intendono le cartucce i cui pallini sono composti integralmente o parzialmente da piombo. Questo divieto comprende di

conseguenza anche i pallini di piombo rivestiti di altri metalli (p. es. zinco).

Un tale divieto è possibile anche grazia alla tecnica. Grazie ai progressi nel settore delle munizioni, nel frattempo esistono buone alternative alle cartucce a pallini di piombo, ad esempio i pallini di bismuto, i pallini di tungsteno (o wolframio) o in parte anche i pallini di ferro molle (i cosiddetti pallini di acciaio). Tutti e tre questi metalli non sono tossici per gli uccelli acquatici e si prestano quindi all’impiego in paesaggi sensibili. Il loro impiego richiede tuttavia un’accurata calibratura delle

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