Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/53: Trasposizione e ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Avamprogetto di legge federale sulla protezione extraprocedurale dei testimoni (Legge sulla protezione dei testimoni, LPTes) · 32 pagine

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GE osserva che nella checklist per l'identificazione di vittime della tratta di esseri umani allestita dal Servizio di coordinazione contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti (SCOTT), non figura la possibilità che la potenziale vittima sia stata adescata con una promessa di matrimonio.

15 partecipanti alla consultazione (PS, I Verdi, Sacrificio quaresimale, FIZ, ConsPace, VSJF, OSAR, tdf, DPS, worldvision, SKF, SOSF, CSP, CRS, UNIFEM, Amnesty) giudicano importante che la Confederazione illustri le ulteriori misure previste affinché in tutta la Svizzera operi un numero sufficiente di persone appositamente istruite e specializzate, in grado di individuare le vittime della tratta così da soddisfare i requisiti della Convenzione.

19 partecipanti alla consultazione (PS, I Verdi, Sacrificio quaresimale, FIZ, Frauenr. Basel, ConsPace, VSJF, Pane per tutti, ACES, OSAR, tdf, DPS, UNIFEM, worldvision, SKF, SOSF, CSP, USS, Amnesty) sottolineano l'importanza di indicare eventuali misure previste in modo da consentire ai Cantoni di incrementare i meccanismi di cooperazione. In alcuni Cantoni le autorità competenti collaborano già con le organizzazioni di sostegno, ma in più della metà dei Cantoni non è ancora stata istituita una tale cooperazione. Oltre alla buona cooperazione tra autorità e ONG, i partecipanti auspicano inoltre l'introduzione di norme vincolanti a livello cantonale per uniformare le procedure d'individuazione e di protezione delle vittime in seno ai Cantoni.

Per 10 partecipanti alla consultazione (FIZ, Sacrificio quaresimale, ConsPace, VSJF, OSAR, tdf, DPS, worldvision, SOSF, CSP) l'affermazione contenuta nel rapporto esplicativo secondo cui la Svizzera soddisfa i criteri di cui all'articolo 10 della Convenzione, dimostra quanto sia lacunosa la conoscenza della realtà. La formazione degli specialisti, ad esempio, è stata avviata, tuttavia la strada da percorrere è ancora lunga.

UNIFEM ritiene che le autorità debbano essere obbligate a collaborare con i servizi specializzati affermati.

4.6 Art. 12 Assistenza alle vittime della tratta di esseri umani

BE esorta la Confederazione a garantire che tutti i Cantoni possano accedere a servizi specializzati di aiuto alle vittime come il FIZ.

11 partecipanti alla consultazione (PS, FIZ, ConsPace, Sacrificio quaresimale, VSJF, OSAR, tdf, DPS, worldvision, SKF, SOSF) giudicano avventata l'affermazione secondo cui la Svizzera adempie i criteri sanciti dai paragrafi 1, 2 e 6 dell'articolo 12 della Convenzione. Anche se il FIZ cerca di ammortizzare l'assenza di un programma completo di aiuto alle vittime mediante iniziative private, garantendo quindi il sostengo specializzato necessario alle vittime della tratta delle donne, i contributi dei Cantoni al lavoro del FIZ non sono sufficienti per garantire un sostegno integrale.

17 partecipanti alla consultazione (PS, PS donne, Frauenr. Basel, Sacrificio quaresimale,

FIZ, ConsPace, VSJF, Pane per tutti, ACES, OSAR, tdf, DPS, UNIFEM, worldvision, SKF, SOSF, CSP) sono dell'avviso che la Convenzione del Consiglio d'Europa indichi esplicitamente che le Parti contraenti hanno il compito di sostenere, tramite un finanziamento adeguato, le vittime anche se le prestazioni sarebbero in effetti fornite dalle ONG. Nella racco-