Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/53: Trasposizione e ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Avamprogetto di legge federale sulla protezione extraprocedurale dei testimoni (Legge sulla protezione dei testimoni, LPTes) · 32 pagine
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La CRS chiede che la gravità del reato da chiarire venga stralciata quale criterio per l'inserimento in un programma di protezione dei testimoni.
5.2 Art. 2 Scopo
15 partecipanti alla consultazione (PS, I Verdi, BL, FIZ, ConsPace, VSJF, OSAR, tdf, DPS, worldvision, SKF, SOSF, Sacrificio quaresimale, CRS, Amnesty) censurano il fatto che la protezione dei testimoni contemplata dalla legge, invece di essere incentrata sulla protezione delle persone minacciate, ha unicamente lo scopo di garantire i diritti dello Stato in materia di azione penale. Per adempiere la Convenzione del Consiglio d'Europa occorrerebbe quindi porre l'accento sulla protezione da accordare senza che la vittima sia obbligata a collaborare.
Per JuCH e ICJ-CH va stralciata la nozione di «adeguatamente» in riferimento alla consulenza e al sostegno da fornire. Nel linguaggio giuridico tale espressione è utilizzata soltanto quando non s'intende prestare consulenza e assistenza «completa».
5.3 Art. 3 Campo d'applicazione
14 partecipanti alla consultazione (BL, GE, PS, Sacrificio quaresimale, FIZ, ConsPace,
VSJF, OSAR, tdf, worldvision, SOSF, JuCH, ICJ-CH, Amnesty) ritengono che nei criteri per l'ammissione in un programma di protezione dei testimoni non debbano figurare né la rilevanza di una deposizione né la gravità di un reato da chiarire. Essi ribadiscono che il criterio principale debba essere la minaccia e il bisogno di protezione della vittima e non la rilevanza della sua deposizione.
Otto partecipanti alla consultazione (LU, ZH, FR, CSP, SKF, UCS, DPS, Frauenr. Basel)
chiedono di stralciare il requisito di rilevanza della deposizione. Tale richiesta poggia sul fatto che nel corso di un procedimento la rilevanza di una deposizione può variare e che il pericolo a cui sono esposte le persone da proteggere dovrebbe costituire il criterio fondamentale per decidere in merito all'ammissione in un programma di protezione.
Secondo SO è indispensabile inserire nel campo d'applicazione anche gli agenti di polizia, gli agenti infiltrati, gli specialisti, gli interpreti e i familiari.
11 partecipanti alla consultazione (PS, FIZ, ConsPace, VSJF, OSAR tdf, worldvision, SOSF, Sacrificio quaresimale, JuCH, ICJ-CH) ricordano che i criteri d'ammissione in un programma di protezione dei testimoni non devono essere troppo severi, poiché la minaccia spesso non è facilmente percepibile.
Per la FSA la gravità del reato deve costituire un criterio di selezione affinché i programmi di protezione dei testimoni siano accessibili soltanto in caso di una seria minaccia e di crimini gravi.
JuCH e ICJ-CH contestano che per accedere ai programmi di protezione occorra soddisfare le condizioni cumulative di cui all'articolo 3 capoverso 1 lettera a (minaccia) e lettera b (collaborazione). L'articolo 14 della Convenzione statuisce, invece, che il permesso di soggiorno va rilasciato se è soddisfatto uno dei due criteri, quindi o la lettera a o la lettera b.