Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/125: Ordinanza concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio · 35 pagine

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AG spiega che i fiumi nel Canton Argovia non possono esser minimamente paragonati per livello difficoltà ai corsi d’acqua dei cantoni di montagna. Si dovrebbe riflettere se non sia il caso di fare una distinzione fra i diversi corsi d’acqua sulla base del livello di difficoltà in relazione all’obbligo di disporre di autorizzazione e di certificazione.

VD deplora che la scala della federazione internazionale di canoa (ICF) sui gradi di difficoltà in acque vive sia difficile da reperire ed esista soltanto in tedesco.

Organizzazioni interessate ERBINAT, Planoalto, Bénedict, Infoklick, Natur und Bewegung, M. Busslinger, Wakónda, Rucksackschule, l’Association de promotion du Gantrisch e Bureau régional du WWF

approvano la definizione di discese in acque vive del cpv. 1 let. f, che non comprende le discese in canoa o kayak.

Se l’ordinanza dovesse applicarsi anche alla canoa l’ASVZ domanda che l’obbligo di autorizzazione decada per il grado di difficoltà in acque vive (di seguito WW) I.

ERBINAT, SILVIVA, SRA e l’ASVZ preferirebbero che l’obbligo di autorizzazione venisse introdotto solo a partire dal grado WW II (anche IUNR). Le definizioni dei gradi di difficoltà dovrebbero essere riportati nell’ordinanza (ad esempio sotto forma di allegato) anche IUNR ritiene che i riferimenti alla scala con i gradi di difficoltà della federazione internazionale di canoa (ICF) vadano verificati e se del caso sostituiti con un allegato. La scala ICF però non è adatta a limitare i rischi, soprattutto verso il basso, e la descrizione delle discese in acque vive deve essere rivista e regolata sulla base dei rischi oggettivi.

Brugg Regio chiede che si esamini la possibilità di prevedere un’eccezione per i fiumi

dell’altipiano; in particolare i fiumi argoviesi non devono rientrare nella categoria delle acque vive. La FSC chiede che si rinunci alla formulazione «attrezzi sportivi come hydrospeed, funyak o tube» e ci si basi unicamente sull’art. 2, let. a, ch. 13 dell’ordinanza sulla navigazione interna (ONI).

La FSR fa notare che «Hydrospeed» e «Funyak» sono marche. Per essa è necessario assoggettare all’obbligo di autorizzazione le attività che usano canoe, kayak e zattere.

FFA, aargauerwasser e l’ASSP domandano che chi offre discese con canotti sui fiumi

dell’altipiano non sia fatto rientrare nel campo di applicazione dell’ordinanza. I gradi WW I e II che si trovano nell’altipiano (corsi con acque vive larghi e aperti) vanno esclusi dall’ordinanza. Si chiede inoltre un’aggiunta alla tabella della federazione internazionale di canoa, basata sulla tabella Kayak Channel Deutschland, che suddivide le acque calme da 1 a 3 e fa seguire i livelli WW da I a VI.

Lettera g Cantoni

GL ritiene che il cosiddetto «pendolo di Kiene» debba essere esplicitamente incluso o non debba essere implicitamente escluso come variante del salto con l’elastico.

VD trova che fare ricorso a Wikipedia per definire la nozione di salto con l’elastico è discutibile. A parte ciò essa non consente di assoggettare ad autorizzazione la pratica del «salto con l’elastico rovesciato».

Lettera h Cantoni

VD deplora che la nozione di «ambito di responsabilità dei gestori di impianti di risalita» è troppo ampia e consente troppe interpretazioni diverse.

Organizzazioni interessate

RMS nota che la nozione corrisponde alle direttive SKUS.

Capoverso 2 Organizzazioni interessate

Per FFA e’ASSP, queste definizioni sono incomprensibili e costituiscono un’eccezione arbitraria. SILVIVA e IUNR ritengono che il capoverso 2 vada soppresso.