Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/125: Ordinanza concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio · 35 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 26Fedlex · Rapporto sui risultati
non devono superare i costi effettivi. Gli emolumenti previsti non sarebbero comunque eccessivi.
La FSR ritiene eccessivi CHF 500 per l’ottenimento dell’autorizzazione, soprattutto se si considera che ad essi vanno aggiunti i costi della certificazione, e propone CHF 100 per le autorizzazioni ai sensi dell’art 6 della legge e la soppressione dei capoversi 3, 4 e 5.
Capitolo 3: Obbligo di assicurazione e di informazione Articolo 20 Obbligo di assicurazione Cantoni
ZH ritiene adeguato prevedere un obbligo di assicurazione analogamente a quanto avviene nell’ordinanza del 6 novembre 2002 concernente la legge sul credito al consumo (OLCC, RS 221.214.11), e sottolinea che si dovrebbe regolamentare la chiusura del conto bloccato
(cfr. art. 7b OLCC), prevedendo un termine di un anno.
SZ ritiene che il cpv.2 let. a vada precisato indicando che il fideiussore o il garante (banca) deve impegnarsi fino a un minimo di 5 mio di franchi all’anno.
TI ritiene poco chiaro il principio dell’articolo 12 e giudica necessaria una formulazione più chiara dell’obbligo di assicurazione per fare in modo che gli offerenti di attività a rischio non possano far ricadere parte della loro responsabilità e quindi delle spese di soccorso sui partecipanti.
Spesso allo scopo si deve far ricorso a un fondo statale.
Organizzazioni interessate
L’ASA spiega che gli offerenti di attività a rischio otterrebbero copertura assicurativa solo nei casi in cui alla luce delle loro capacità comprovate e della loro formazione professionale il rischio sia giudicato come assicurabile. Tutti i gruppi a rischio con formazione e attestati di capacità particolari, come guide alpine e maestri di sport sulla neve, accedono alla copertura assicurativa più facilmente di offerenti che non hanno certificazioni adeguate, come ad esempio offerenti di salto con l’elastico o di river rafting. È vero che anche questi ultimi nelle intenzioni del legislatore ottengono una certificazione solo se rispettano determinati presupposti, ma tale procedura di certificazione non arriva mai a sostituire un esame delle attitudini professionali.
La FSR propone di completare la versione in francese aggiungendo «en responsabilité civile» dopo «obligation de s’assurer». Sarebbe inoltre auspicabile che la Confederazione stilasse una lista degli assicuratori disposti a stipulare polizze di responsabilità civile nel campo delle attività all’aperto. La Confederazione potrebbe anche imporre alle imprese di assicurazione la stipulazione di contratti con gli operatori certificati. La terza possibilità è che la Confederazione attribuisce alla SUVA il mandato di assicurare le imprese certificate che non riescono a trovare un altro assicuratore per la responsabilità civile d’impresa.
Capoverso 1 Organizzazioni interessate
Toptrek ritiene che se lo scopo principale della legislazione in materia di attività a rischio è la protezione del consumatore, si debba fare in questa sede un compromesso. OI ritiene che si dovrebbero fare pressioni sul settore.
Le CP, la Chambre vaudoise e l’ASAM considerano ragionevole l’importo minimo della copertura assicurativa, fissato su 5 milioni di franchi. L’ASAM ritiene però più adatto aumentarlo a 10 milioni.
Capoverso 2 Cantoni
GR pensa che l’assicurazione di responsabilità civile per imprese dei titolari di autorizzazione impiegati dovrebbe essere equiparata a quella di responsabilità civile professionale e chiede una nuova lettera c.
Secondo VD si dovrebbe garantire che un conto bloccato presso una banca per un ammontare di 5 milioni non dovrebbe poter essere sbloccato se non ci si assicura nuovamente, se
l’autorizzazione è scaduta da un certo periodo di tempo e se non si abbia una decisione del