Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/125: Ordinanza concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio · 35 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
Per AR e UR, l’articolo non tiene nella giusta considerazione i rischi collegati a tali escursioni. Ci si deve chiedere se l’art. 7 risponde al principio di legalità, perché il legislatore ha espressamente assoggettato all’obbligo di autorizzazione solo determinate professioni e attività. AR chiede che i presupposti che gli accompagnatori di escursionismo devono soddisfare siano limitati ai casi in cui si svolgono effettivamente attività a rischio.
SG ritiene che la disposizione si spinga troppo oltre, non è conforme alla legge e limita la libertà economica in modo sproporzionato rispetto al bisogno. SZ chiede la soppressione dell’articolo.
VD chiede una regolamentazione anche per gli aspiranti accompagnatori.
Organizzazioni interessate
ERBINAT, Infoklick, Wildwerk, Natur und Bewegung, Wakónda, Drudel 11, FEE, Rucksa-
ckschule, l’Association de promotion du Gantrisch, drosera, Rheinaubund, SILVIVA, RPS, Planoalto, Bénédict, M. Busslinger, Bureau régional du WWF, CE, CF WWF, AFM, WWF Suisse, SILVIVA, SILVAFORUM, Pro Natura, NF Rheintal, GEASI, CSAJ, per pedes, l’ASPO, WWF Zurigo, l’IUNR, l’USP, Agrotourisme Suisse, U.C. Suisses e Jubla vogliono
che continui ad essere possibile offrire a titolo professionale attività quali ad esempio camminate, trekking (anche al di fuori dei sentieri se non sussiste pericolo di valanghe o di cadute nel vuoto), escursioni sul letto di torrenti o arrampicata nelle palestre di roccia senza autorizzazione, in quanto esse non sono attività a rischio ai sensi della legge. Ci si deve quantomeno chiedere se la limitazione della libertà economica che ne consegue sia adeguata e quindi consentita. Oltre a ciò si chiede che la natura in quanto luogo di apprendimento, insegnamento, sviluppo e rigenerazione resti accessibile liberamente a tutti e che in essa possano svolgere la loro attività associazioni giovanili, scuole e istituzioni sociali o internati per bambini e giovani, convitti per handicappati, cliniche psichiatriche e istituzioni simili, gruppi scout, gruppi di protezione della natura, associazioni ornitologiche organizzazioni varie. Infine si chiede l’esclusione
dall’autorizzazione per le attività di cui sopra e per le offerte di vacanze e formazione nel mezzo della natura. Se si vuole insistere nel regolamentare anche professioni diverse da quelle delle guide alpine e dei maestri di sport sulla neve senza prevedere altre attività libere da autorizzazione si dovrebbe ricercare una soluzione valida per tutte le persone che lavorano a livello professionale nei campi dell’assistenza e dell’istruzione in piena natura. Diversi partecipanti chiedono la soppressione dell’articolo 7 o almeno delle eccezioni per attività svolte su terreno oggettivamente non pericoloso.
Suisse Rando approva il fatto che l’obbligo di autorizzazione imposto agli accompagnatori di escursionismo sia limitata alle offerte professionali su terreno montagnoso coperto di neve o ghiaccio (in inverno) ma ritiene l’art. 7 poco preciso al riguardo.
WeitWandern, CAS e ASAM chiedono che l’ordinanza preveda la possibilità di ricorrere a persone in formazione – in analogia a quanto disposto per i maestri di sport sulla neve - perché anche gli aspiranti accompagnatori di escursionismo devono assolvere determinati giorni di formazione pratica.
CE, CF WWF, AFM, WWF Suisse e Pro Natura trovano che l’obbligo di autorizzazione per gli itinerari di difficoltà inferiore a WT4 costituisce una misura di prevenzione poco adatta.
BWL deplora l’assenza di disposizioni riguardanti gli accompagnatori di escursionismo che non detengono un attestato federale, ritenendo indispensabile una regolamentazione in questo ambito. Per questa categoria dovrebbero essere ammesse attività fino a un grado di difficoltà T3 o WT3 su terreno coperto di ghiaccio o neve.
Capoverso 1 Cantoni
In linea di massima, ZH approva che gli accompagnatori di escursionismo siano assoggettati all’obbligo di autorizzazione, ma la descrizione dell’articolo 7 è da rivedere. ZH, UR e VS suggeriscono di sopprimere l’espressione «innevate o coperte di ghiaccio». GL ritiene che
l’ampliamento dell’obbligo di autorizzazione alle attività a titolo professionale in terreno montagnoso deve essere ripensato attentamente. Ci sono ad esempio passaggi esposti con notevole rischio di cadute nel vuoto anche senza neve e ghiaccio.