Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/125: Ordinanza concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio · 35 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

Al contrario, GR approva che le disposizioni regolino solo le attività invernali. Il capoverso 1 sarebbe però in contraddizione con il capoverso 3, che regola le attività estive (T3) e ciò andrebbe corretto.

Organizzazioni interessate

Suisse Rando e BAW chiedono che l’attuale formulazione «attività in zone montagnose innevate o coperte di ghiaccio» sia sostituita con un’altra del tenore «attività invernali in zone montagnose al di fuori di sentieri tracciati ed attrezzati per la stagione». Per CAS e MW, non è abbastanza chiaro che si tratta soltanto delle attività invernali degli accompagnatori di escursionismo. Anche Procap chiede che si faccia esplicito riferimento alle condizioni invernali.

CSAJ, CE, CF WWF, AFM e Pro Natura chiedono una distinzione fra le escursioni che comportano dei rischi e le altre. In tale contesto vorrebbero che le nozioni di zona a rischio e attività a rischio venissero circoscritte chiaramente, considerando che gli accompagnatori di escursionismo non svolgono attività a rischio «assimilabili».

La FST pensa che il senso della disposizione non può essere semplicemente regolare le escursioni su terreno innevato o ghiacciato. Parimenti, l’ASAM ritiene che bisogna regolamentare le attività estive come si fa per quelle invernali.

Walks-4-U chiede che nell’ordinanza si dica esplicitamente che la guida a titolo professionale di escursioni su terreno non innevato, nella fattispecie senza manto nevoso compatto, non è soggetta all’obbligo di autorizzazione.

In linea di massima, BWL non ha niente in contrario al fatto che l’ordinanza regoli solo le attività invernali, a condizione che tale circostanza non venga in seguito utilizzata dai cantoni per introdurre regole per l’attività estiva.

Capoverso 2 Cantoni

GR trova che le altre formazioni che comportano una formazione simile nel campo della sicurezza dovrebbero essere parificate all’attestato professionale dell’UFFT.

Per SG, sarebbe opportuno che l’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) e l’UFSPO tenessero una lista centralizzata di tutti gli attestati di capacità stranieri finora esaminati e giudicati equivalenti.

VD ritiene preferibile riferirsi a un titolo professionale riconosciuto come equivalente dall’UFFT piuttosto che a un’altra formazione.

Organizzazioni interessate

Suisse Rando chiede che la formulazione attuale sia sostituita con «gli accompagnatori di escursionismo che propongono a titolo professionale attività invernali su terreno montagnoso».

BAW, BWL e ASAM chiedono in sostanza che anche altre formazioni svizzere vengano riconosciute dall’UFFT come equivalenti.

Capoverso 3 Cantoni

UR e GL propongono di sostituire il verbo «guidare» con «accompagnare».

Organizzazioni interessate

Suisse Rando chiede che il termine «escursioni» venga sostituito con una formulazione tipo «escursioni in terreno montagnoso in condizioni invernali», la formulazione «su sentieri escursionistici o di montagna» con quella «su sentieri escursionistici o di escursionismo in montagna».

Toptrek ritiene sbagliato riportare nel capoverso 3 il grado di difficoltà T3 (escursioni impegnative sulla neve) come limite massimo valido per tutto l’anno. Ciò non corrisponderebbe alla pratica e sarebbe sufficiente escludere itinerari per i quali sono necessari piccozze, ramponi e corde. Il grado T4 non dovrebbe essere escluso.

L’ASGIP e l’AFGIP ritengono essenziale mantenere la classificazione del Club Alpino Svizzero e che l’accesso a itinerari T1 e T2 (o anche T3 l’AFGIP se non è necessario usare attrezzature