Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/125: Ordinanza concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di altre attività a rischio · 35 pagine

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NE approva il fatto che vengano assoggettati all’ordinanza anche gli istruttori di arrampicata e gli accompagnatori di escursionismo.

GR chiede che il disegno sia rielaborato. Gli adeguamenti devono considerare da un lato che si tratta della sicurezza del cliente e non del riconoscimento di singole formazioni professionali e dall’altro le difficoltà economiche del settore turistico. Oltre a ciò si dovrebbe evitare il moltiplicarsi di nuove tendenze - attualmente non ancora conosciute – negli sport di montagna e sulla neve. Gli operatori attuali con una formazione adeguata nel campo della sicurezza non devono essere demotivati (stesso parere VS) e le disposizioni devono essere comprensibili per tutti gli operatori, che devono potere sapere con certezza su quali terreni possono praticare le rispettive attività commerciali (anche AR).

Organizzazioni interessate

ASPE e SAB approvano in linea di massima il disegno di ordinanza. L’ASPE deplora comunque che essa non contenga nessuna disposizione sul riconoscimento di titoli professionali oltre a quello di maestro di sport sulla neve con attestato professionale federale».

Di massima anche AS Tödi si pronuncia a favore di una regolamentazione per legge. La presente ordinanza deve però essere modificata perché i punti fondamentali per una maggiore sicurezza nel campo delle attività commerciali nel settore outdoor non sarebbero migliorati con l’attuazione delle norme attuali.

La FSIA approva globalmente il disegno di ordinanza e ritiene che per le imprese già certificate SIA l’onere amministrativo e finanziario dovrebbe mantenersi ridotto (anche SOA e SRA). Si dovrebbe evitare che per diverse attività le imprese possano ricorrere ora solo a guide di montagna e accompagnatori di escursionismo. La lista delle formazioni della fondazione dovrebbe essere ripresa nell’ordinanza.

ERBINAT, Planoalto, Bénédict, Infoklick, Natur und Bewegung, M. Busslinger, Wildwerk, Wakónda, Drudel 11, FEE, Rucksackschule, l’Association de promotion du Gantrisch,

drosera, il Rheinaubund, le sedi regionali del WWF, SILVIVA, Silvaforum, per pedes, A-SPO e NF Rheintal respingono il disegno di ordinanza e deplorano che con esso si sia ampliato l’ambito regolamentato per legge. Nel complesso manca una sistematica necessaria per valutare in modo affidabile la situazione dal punto di vista legale e garantire la certezza del diritto. Non è chiaro il rapporto fra le attività soggette ad autorizzazione e le caratteristiche geografiche (terreno montagnoso, zone rocciose, zone di fiumi e torrenti). Nella fattispecie per gli accompagnatori di escursionismo non è possibile distinguere in modo chiaro le altre attività svolte

all’aperto, come pedagogia della scoperta, outdoor education, pedagogia nel bosco e nella natura o formazione ambientale. In tal modo si viene a creare una notevole incertezza in ambiti importanti dal punto di vista pedagogico ed andragogico perché non si sa se sono assoggettati all’obbligo di autorizzazione (anche ASGIP e AFGIP). Queste organizzazioni chiedono una chiara delimitazione dell’ambito di applicazione alle attività chiaramente a rischio. Infine si ritiene che sia la legge sia il disegno di ordinanza servano essenzialmente a una politica di parte, ovvero a proteggere lo status delle guide di montagna e dei maestri di sport sulla neve (anche WWF Svizzera e AS Tödi). Anche RPS ritiene eccessivo chiedere a quanti guidano semplici escursioni e attività pedagogiche all’aperto una formazione accessoria come accompagnatori di escursionismo. Secondo mw mancherebbero nel disegno indicazioni relative a come comportarsi in modo rispettoso di natura e ambiente in montagna. Oltre a ciò mw condivide le preoccupazioni espresse da ERBINAT quanto ad un’eventuale eccesso di regolamentazione delle attività pedagogiche legate a natura e ambiente.

NF Rheintal e PSS stimano che una eccessiva regolamentazione delle attività di accompagnatore di escursionismo non si giustifica alla luce dei rischi esistenti, è contro il liberalismo economico e risulta dannosa per il turismo in Svizzera. CSAJ, MSdS, Amis de la nature, CE, CF WWF, AFM, WWF Svizzera, Pro Natura, l’IUNR, GEASI, CURAVIVA, PEE e per pedes approvano nel complesso che si voglia regolare meglio tramite autorizzazioni e certificazioni l’offerta a titolo professionale di attività a rischio e con la sicurezza di quanti le praticano, ma trovano che non ci sai sufficiente chiarezza sotto diversi aspetti. CSAJ, Amis de la nature,

PNS, WWF Zurigo, la CE, CF WWF, AFM, WWF Svizzera, Pro Natura, GEASI, CURAVIVA,

PEE e PNS ritengono che la natura debba restare per quanto possibile accessibile a tutti come luogo di scoperta, di apprendimento e di svago e che si debba evitare il proliferare di autorizza-