Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/129: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (integrazione dei risultati del PNR 59 e regioni senza OGM) e ordinanza sulla coesistenza. · 37 pagine
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produzione senza OGM sembrerebbe sufficientemente garantita mediante l'ordinanza sulla coesistenza. UDC ritiene che la delimitazione di “regioni senza OGM” sia in contraddizione con un'approvazione di principio dell'ingegneria genetica, ragion per cui questa sezione sarebbe da stralciare in toto: o si raggiunge un consenso nazionale sull'utilizzo di OGM o si deve prorogare la moratoria. Anche swisssem si dichiara contraria alla delimitazione di “regioni senza OGM” poiché comporterebbe un enorme dispendio senza evidenti benefici, e auspica pertanto lo stralcio definitivo dell'articolo in questione.
CFSB sottolinea ancora una volta che il titolo della sezione è fuorviante in quanto, seppure chiaramente definito a livello legislativo, lascia supporre che in questa regione l'ingegneria genetica sia totalmente assente, quando ciò non è il caso, ad esempio, per i prodotti farmaceutici. Inoltre, per prodotti come l'amido di mais o gli additivi per alimenti per animali come le vitamine non si può più distinguere se sono stati ottenuti con o senza OGM.
Il Consiglio dei PF biasima la valutazione tecnica, dettata da ragioni di politica agricola, del regime di coesistenza proposto, scientificamente ingiustificata soprattutto se si considerano le analisi nell'ambito del PNR 59. Non è più ammissibile in particolare il fatto che solo coloro che mettono in circolazione e vogliono usare in agricoltura piante geneticamente modificate autorizzate abbiano l'onere di provarne l'innocuità.
Diverse associazioni contadine e di produttori propongono di disciplinare la delimitazione di “regioni senza OGM” in un articolo aggiuntivo (USC,VSKP, USDCR).
Articolo 19a Principio
Capoverso 1
BS, GR, SG, SO, SZ, TI, ZG e ZH, oltre che un significativo numero di associazioni contadine, di produttori ed economiche richiedono che venga consentito l'utilizzo, anche nelle “regioni senza OGM”, di additivi per alimenti per animali come vitamine o enzimi nonché di medicamenti veterinari e vaccini prodotti in sistemi chiusi mediante OGM, ma chiaramente separati da questi ultimi. In virtù dell'articolo 7 dell'ordinanza concernente le derrate alimentari geneticamente modificate, tali prodotti non devono infatti essere dichiarati come geneticamente modificati e sono anche ampiamente accettati, non appartenendo alla contestata "ingegneria genetica verde". Nella pratica è impensabile fare a meno di simili additivi che sono altresì difficilmente sostituibili con prodotti convenzionali; vietandoli si potrebbe pertanto ostacolare la delimitazione di “regioni senza OGM” (BBV, VSF, JULA, USDCR, USC, VSKP, economiesuisse, Gen Suisse, scienceindustries, fenaco, Suisseporcs, Swiss-Seed, UFA, Ask-Force, ACCS). VSF propone di vietare esplicitamente, nelle “regioni senza OGM”, unicamente la coltivazione di piante geneticamente modificate poiché, a medio termine, è prevedibile che non saranno più disponibili fonti proteiche vegetali senza OGM.
Capoverso 2
Le Accademie svizzere delle scienze e scienceindustries sono favorevoli a consentire esplicitamente le emissioni sperimentali di OGM nelle regioni senza OGM. Bio ZH & SH, Kleinbauern-Vereinigung, Sativa Rheinau, Uniterre, Gen Au, SAG, SWISSAID, StopOGM, PSA, Bio Suisse e zooschweiz oltre che le organizzazioni per la tutela dei consumatori ACSI e FRC esigono che le emissioni sperimentali vengano autorizzate solo in regioni di coesistenza. GR, LU, SZ, SG, TG, TI, ZG e ZH richiedono lo stralcio definitivo di questa sezione poiché autorizzare le emissioni sperimentali nelle “regioni senza OGM” equivale a contraddire l'idea di fondo di tali regioni.
Articolo 19b Competenze
SZ, associazioni contadine e di produttori, nonché ONG ritengono che la competenza di riconoscere e designare le “regioni senza OGM” spetti in primo luogo alla Confederazione