Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/129: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (integrazione dei risultati del PNR 59 e regioni senza OGM) e ordinanza sulla coesistenza. · 37 pagine
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0 Osservazioni preliminari
La struttura del presente rapporto prevede, alla fine del numero 1 (Situazione iniziale) e del numero 2 (Procedura di consultazione), una sintesi dei risultati (n. 3) e una panoramica delle osservazioni. In seguito vengono elencate le osservazioni sulla modifica della legge sull’ingegneria genetica (n. 5), sull’ordinanza sulla coesistenza (n.6) e sulle modifiche di altre ordinanze (n. 7).
All'allegato A è riportato l'elenco dei partecipanti alla consultazione e all'allegato B quello delle sigle dei partecipanti alla consultazione. L’allegato C rimanda alle prese di posizione originali.
1 Situazione iniziale
Il progetto del regime di coesistenza1 sottoposto a consultazione e destinato alle Camere federali affinché lo finalizzino si suddivide in due elementi distinti: da una parte, le modifiche delle basi legali in vista della coesistenza tra OGM e non OGM nell’agricoltura svizzera e, dall’altra, un complemento che concerne le regioni in cui l’impiego degli OGM in agricoltura è vietato (“regioni senza OGM”).
Dall’emanazione, nel 2003, della legge sull’ingegneria genetica (LIG), che stabilisce i principi per l’impiego degli OGM, sono stati compiuti progressi sostanziali in vista della sua attuazione. Nel 2008 il Consiglio federale ha rivisto le prescrizioni dell’ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente (OEDA) riguardanti le emissioni sperimentali di OGM e gli aspetti relativi alla sicurezza biologica, nonché alla salute umana e animale in riferimento a prodotti dell’ingegneria genetica.
Da allora il tema dei benefici e dei rischi dell’uso di prodotti OGM nell’agricoltura svizzera suscita accese discussioni, ritardando la concretizzazione dei principi della LIG, in particolare in relazione alla protezione della produzione senza OGM e alle misure atte a garantire la libera scelta dei consumatori. Per colmare queste lacune, nel 2005 è stato elaborato e posto in consultazione un avamprogetto di ordinanza sulla coesistenza, in seguito ritirato poiché il 27 novembre 2005 Popolo e Cantoni avevano accettato l’iniziativa che vietava l’uso di OGM in agricoltura per cinque anni.
Nel 2010 il legislatore ha deciso di prolungare di tre anni la moratoria sull’impiego degli OGM, adducendo in primo luogo la necessità di attendere i risultati del Programma nazionale di ricerca 59 “Benefici e rischi dell’immissione nell’ambiente di piante geneticamente modificate” (PNR 59) per rispondere alle domande ancora aperte e, in secondo luogo, la volontà di legiferare sulla base delle conoscenze più recenti. Il legislatore ha vincolato questo divieto temporaneo all’obbligo di completare la normativa sulla coesistenza. Alla fine del 2012, mediante la Politica agricola 2014-2017, ha prorogato la moratoria per altri quattro anni, onde disporre di più tempo per mettere a punto il regime di coesistenza.
Nel regime proposto le misure di coesistenza e la delimitazione di “regioni senza OGM” si integrano a vicenda, tenendo conto delle piccole strutture e della diversificazione dell'agricoltura svizzera. L’obiettivo del presente regime di coesistenza è sottrarre la gestione simultanea di colture con e senza OGM dalla responsabilità individuale e offrire uno strumento di gestione alla strategia agricola regionale, pur lasciando spazio agli attori direttamente interessati.
1 Per semplificare la lettura, nel presente rapporto "Avamprogetto concernente la modifica della legge federale sull'ingegneria genetica (integrazione dei risultati del PNR 59 e delle regioni senza OGM) e l'ordinanza sulla coesistenza" viene sostituito da "regime di coesistenza".