Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/129: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (integrazione dei risultati del PNR 59 e regioni senza OGM) e ordinanza sulla coesistenza. · 37 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati

(Bio Suisse, Bio ZH & SH, Kleinbauern-Vereinigung, USDCR, USC, Uniterre, Gen Au, VSKP, VSF, ACSI, FRC, SWISSAID, StopOGM, PSA, fenaco, Sativa Rheinau, Swiss-Seed, SAG).

Articolo 19c Esigenze generali

IOBC osserva che non è da escludere che delimitando “regioni senza OGM” si ostacoli la produzione con OGM poiché, ad esempio, i tragitti diventerebbero più lunghi e cari se i mezzi di produzione OGM non potessero transitare in queste regioni. Sorgerebbero altresì questioni legali concernenti l'utilizzo di strade private e altre installazioni di diritto privato in “regioni senza OGM”.

SH chiede se persone senza una formazione agricola potrebbero coltivare nei propri orti piante geneticamente modificate in “regioni senza OGM”, rendendo possibili impollinazioni incrociate, e ricorda che molti problemi con neobiota sono sorti per la prima volta nelle economie domestiche private.

Capoverso 1 lettera a

Diverse associazioni contadine e ONG, nonché altre singole organizzazioni auspicano, in caso di inversione del principio proposto, una superficie agricola utile di almeno 800 ettari per regioni con agricoltura con OGM (Bio Suisse, Bio ZH & SH, Kleinbauern-Vereinigung, Uniterre, Gen Au, SWISSAID, StopOGM, PSA, Sativa Rheinau, SAG). La IOBC propone di portare le dimensioni minime delle “regioni senza OGM” a 2’000-3’000 ettari, onde evitare che vengano delimitate numerose regioni piccolissime, con gravosi costi amministrativi.

Capoverso 1 lettera b

SO e altre associazioni contadine e di produttori ritengono superflua la lettera b, poiché sono dell’opinione che le “regioni senza OGM” non debbano essere di piccole dimensioni, bensì dovrebbero poter essere estese a zone di maggiori dimensioni, se non eventualmente addirittura a tutta la Svizzera (BBV, USDCR, USC, VSKP, Suisseporcs). CENU non riesce a immaginare l'applicazione di questa lettera nella pratica e ritiene che i confini comunali non soddisfino il requisito della percezione di zone coltivate senza OGM.

Capoverso 1 lettera c

Ask-Force, Gen Suisse e scienceindustries propongono che per le “regioni senza OGM” si preveda la possibilità di abbandono anticipato, in particolare in caso di durata superiore a cinque anni o di modifiche legislative. SZ considera la parola "adeguate" poco chiara e superflua.

Capoverso 2 lettera c

LU, VSF e ACCS propongono lo stralcio di questa lettera considerato che l'impiego di mezzi di produzione ottenuti a partire da OGM dovrebbe essere già disciplinato all'articolo 19a e non vi è alcun motivo di inasprire la normativa vigente. TG propone lo stralcio definitivo di questa lettera dichiarando che nelle “regioni senza OGM” l'impiego di mezzi di produzione geneticamente modificati non dovrebbe essere consentito.

Articolo 19d Riconoscimento

Un numero significativo di associazioni contadine e di produttori, nonché ONG vogliono che non siano i Cantoni, bensì la Confederazione a riconoscere “regioni senza OGM” o, in caso di inversione di questo principio, regioni con agricoltura con OGM, allo scopo di evitare inutile dispendio aggiuntivo in particolare nella delimitazione di grandi “regioni senza OGM” intercantonali (Bio Suisse, Bio ZH & SH, JULA, Kleinbauern-Vereinigung, USC, USDCR, Uniterre, Gen Au, VSKP, Sativa Rheinau, ACSI, FRC, StopOGM, PSA, SWISSAID, IOBC, SAG). Inoltre, nel delimitare regioni con agricoltura con OGM deve essere garantita la