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Consultazione 2013/121: Ordinanza sulla promozione del settore alberghiero · 33 pagine
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dell’innovazione, della collaborazione e dello sviluppo delle conoscenze nel turismo – e alla Società svizzera di credito alberghiero (SCA). In secondo luogo, con i suoi aiuti finanziari a Svizzera Turismo, la Confederazione provvede affinché la presenza sul mercato della piazza turistica svizzera risulti convincente, omogenea e accattivante per turisti sia svizzeri che stranieri. La Confederazione, infine, sostiene il turismo anche attraverso la Nuova politica regionale (NPR).
Con la sua strategia di crescita 2010, dunque, il Consiglio federale punta innanzitutto a sviluppare e perfezionare i suoi comprovati strumenti di politica del turismo. Inoltre sono anche state introdotte diverse innovazioni. Esse comprendono sostanzialmente il rafforzamento dei compiti trasversali della politica del turismo, l’istituzione di un «issue management» strategico e la revisione totale della promozione dell’innovazione nel settore turistico (Innotour).
Una delle novità fondamentali della strategia di crescita 2010 è stata l’introduzione dei programmi di attuazione quale fondamento per l’esecuzione della politica del turismo della Confederazione. Essi definiscono una serie di punti tematici fondamentali e identificano, nell’ambito dei quattro orientamenti della politica del turismo, i progetti chiave da attuare in via prioritaria. Il primo programma di attuazione per il periodo 2012-2015 è stato pubblicato dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) nella primavera del 20122. Esso comprende otto campi d’azione con in tutto 30 progetti chiave, di cui circa due terzi mirano a migliorare la condizioni quadro per le imprese turistiche e un terzo a promuovere la piazza turistica.
Il rapporto del 26 giugno 2013 sulla situazione strutturale del turismo svizzero e sulla futura strategia del turismo del Consiglio federale (cfr. capitolo 1.4) riconferma l’orientamento della strategia di crescita del 2010. Le analisi effettuate nell’ambito di questo rapporto comprovano che la politica del turismo della Confederazione è ben impostata a livello teorico e che la sua attuazione procede con successo.
1.3 La Società svizzera di credito alberghiero (SCA)
La Confederazione sostiene l’industria alberghiera in virtù della legge federale del 20 giugno 2003 sulla promozione del settore alberghiero (RS 935.12, di seguito «legge») e dell’ordinanza della legge federale sulla promozione del settore alberghiero (RS 935.121, di seguito «ordinanza»), la cui esecuzione compete alla Società svizzera di credito alberghiero (SCA).
La promozione del settore alberghiero da parte della Confederazione punta a salvaguardare e potenziare la competitività e sostenibilità dell’economia alberghiera svizzera. Il Consiglio federale ha precisato questo obiettivo di promozione del turismo nel modo seguente: «Gli investimenti saranno cofinanziati soltanto se sono conformi alle esigenze del mercato, il che significa che le aziende devono essere sempre in grado di conseguire, sul mercato, redditi sufficienti per finanziare interessi e ammortamenti del capitale di terzi»3.
Nell’attuare questo obiettivo, la SCA mantiene la sua autonomia finanziaria. A tal proposito il Consiglio federale si è così espresso: «In futuro la SCA dovrà assumersi tutti i costi d’esercizio e costituire gli accantonamenti necessari per coprire eventuali perdite»4. Questo principio dell’autofinanziamento è stato più volte ribadito dal Consiglio federale nel 20115.
Per consentire alla SCA di raggiungere il suddetto obiettivo in modo autonomo, la Confederazione le concede un prestito a tasso zero. Occorre osservare, tuttavia, che tra l’obiettivo di promozione e il principio dell’autofinanziamento vi è un fondamentale conflitto di obiettivi.
2 Cfr. SECO (2012). 3 Cfr. Consiglio federale (2002), pag. 6433. 4 Cfr. Consiglio federale (2002), pag. 6424. 5 Cfr. Consiglio federale (2011), pag. 2172. 664.31/2005/03418 \ COO.2101.104.4.219147 4/26