Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/14: Modifica dell'ordinanza sulla caccia · 38 pagine

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sti (soluzione settoriale AgriTop). Tuttavia, considerati gli elevati costi in termini di personale, questa proposta renderebbe meno interessante l’impiego di pastori rispetto alla soluzione dei pascoli permanenti. La SPIA ritiene comunque che tale aspetto vada contemplato a livello di promozione della protezione delle greggi. AGRIDEA chiede una definizione più chiara e un impiego più uniforme delle seguenti espressioni: «protezione del bestiame», «misure di protezione delle greggi» e «cani da protezione del bestiame»;

propone infine che l’articolo sia ristrutturato nel seguente modo: «1) Le misure promosse dall’UFAM per prevenire i danni causati dai grandi predatori sono: a) la protezione del bestiame mediante cani da protezione del bestiame; b) la protezione di alveari mediante recinzioni elettriche; c) eventuali misure aggiuntive, nel caso in cui quelle di cui alla lettera a o b non fossero sufficienti. 2) Per proteggere gli animali da reddito dai grandi predatori, la Confederazione promuove inoltre la definizione di migliori condizioni quadro nei seguenti ambiti: a) allevamento e addestramento di cani da protezione del bestiame; b) processi di adattamento agricoli (pianificazione e consulenza). 3) La consulenza agricola e l’attuazione sono di competenza dei Cantoni».

Organizzazioni agricole regionali: le organizzazioni regionali che si sono espresse al riguardo si rallegrano del sostegno finanziario dell’ente pubblico alle misure di protezione delle greggi, ma chiedono una partecipazione maggiore per le misure da adottare nella superficie agricola utile (SAU). Dai pareri positivi sull’articolo emerge, in generale, la richiesta di un finanziamento integrale da parte dell’UFAM.

Organizzazioni ambientaliste: quattro organizzazioni nazionali [ProNatura, WWF,

ASPU, ALA] esprimono un parere di massima positivo sull’articolo.

Organizzazioni animaliste: un’organizzazione nazionale [PSA] caldeggia misure incisive per la protezione delle greggi al fine di tener conto degli interessi sia dell’agricoltura sia di quelli inerenti alla protezione delle specie e degli animali. Un’organizzazione regionale [Associazione di Zurigo per la protezione degli animali] approva, in linea di principio, la regolamentazione in materia di protezione del bestiame di cui all’articolo in oggetto, ma chiede che vengano previsti maggiori controlli degli agricoltori affinché questi vigilino meglio sulla salute dei loro animali.

Organizzazioni dell’economia forestale: un’organizzazione nazionale [SFS] approva, in linea di principio, le disposizioni sulla protezione delle greggi e il relativo sostegno finanziario.

Organizzazioni cinologiche: un’organizzazione nazionale [SCS] considera opportuno quanto proposto nell’articolo, in particolare gli aspetti relativi ai cani da protezione del bestiame.

Organizzazioni dell’economia: un’organizzazione regionale [Aqua Nostra] si oppone all’articolo nel suo complesso avanzando considerazioni di principio; sostiene infatti che l’articolo sia superfluo in quanto i problemi creati dai grandi predatori dovrebbero essere risolti con il loro allontanamento tempestivo dalla Svizzera, dato che non sono specie indigene.

Organizzazioni scientifiche: un’organizzazione [FNP] è sostanzialmente favorevole all’articolo.

18 G262-0576