Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/14: Modifica dell'ordinanza sulla caccia · 38 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
Organizzazioni ambientaliste: tre organizzazioni nazionali [ProNatura, ALA, Gruppo Lupo Svizzera] si rallegrano del fatto che l’articolo consenta un impiego più sicuro, sotto il profilo giuridico, dei cani da protezione del bestiame. Un’organizzazione [Gruppo Lupo Svizzera] suggerisce un’assicurazione di protezione giuridica collettiva per i detentori di cani da protezione del bestiame che sono oggetto di misure di promozione.
Organizzazioni animaliste: un’organizzazione nazionale [PSA] è persuasa del fatto che quest’articolo permetterà di combattere la proliferazione di cani da protezione del bestiame e di ridurre al minimo le situazioni di conflitto. Un’organizzazione regionale [Associazione di Zurigo per la protezione degli animali] è favorevole alla promozione dei cani da protezione del bestiame conformemente a questo articolo.
Organizzazioni dell’economia forestale: un’organizzazione nazionale [SFS] approva la regolamentazione dei cani da protezione del bestiame così come presentata
nell’articolo nonché le basi di finanziamento proposte.
Organizzazioni venatorie: un’organizzazione nazionale [CacciaSvizzera] è favorevole all’articolo nel suo complesso e non avanza alcuna proposta di modifica, mentre un’altra [Associazione dei guardiacaccia di Zurigo] rileva che i cani da protezione del bestiame devono essere addestrati in modo tale da non costituire una minaccia per la selvaggina né un ostacolo all’esercizio della caccia in riserva.
Organizzazioni cinologiche: un’organizzazione nazionale [SCS] ritiene che l’articolo proposto sia opportuno ed è favorevole alla promozione dei cani da protezione del bestiame.
Organizzazioni dell’economia: un’organizzazione regionale [Aqua Nostra] respinge l’articolo nella sua interezza avanzando osservazioni di fondo; a suo avviso, l’articolo prevede misure che, oltre a esulare completamente dal principio della proporzionalità, sono del tutto superflue, in quanto i problemi creati dai grandi predatori dovrebbero essere risolti con il loro allontanamento tempestivo dalla Svizzera, dato che non sono specie indigene.
Organizzazioni scientifiche: un’organizzazione [FNP] è sostanzialmente favorevole all’articolo.
Proposte dettagliate:
Capoverso 1 (senza lettere a – d): (11 pareri)
Cantoni: in virtù del loro parere di massima favorevole sull’intero articolo, 15 Cantoni [SO, BE, GE, FR, SH, GL, BL, AG, ZH, TG, OW, SZ, UR, NE, JU] e una Conferenza dei Cantoni [CDC] approvano il capoverso 1. Un Cantone [VS] si esprime con toni piuttosto critici sull’impiego di cani da protezione del bestiame, che, a suo avviso, non dovrebbe rivestire un ruolo di primo piano in ambito di protezione delle greggi. Sottolinea inoltre che spetta ai Cantoni decidere le misure da adottare e che nel suo territorio non è ammesso impiegare questi cani senza la presenza permanente dei pastori.
Organizzazioni agricole: un’organizzazione nazionale [SAB] approva il ruolo centrale attribuito ai cani da protezione del bestiame ritenendoli la soluzione più efficace per proteggere le greggi. Cinque organizzazioni nazionali [USC, FSAC, FSAO, ASF, NWKS] e
27 G262-0576