Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/14: Modifica dell'ordinanza sulla caccia · 38 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati
tre regionali sono invece di parere diverso e chiedono che «cani da protezione del bestiame» sia sostituito con «animali da protezione del bestiame» affinché possano essere impiegati ed essere oggetto di promozione anche i lama e gli asini. Un’organizzazione nazionale [AGRIDEA] chiede che venga aggiunto un capoverso introduttivo in cui si definisca cosa si intende per cani da protezione del bestiame: «Per cani da protezione del bestiame si intendono i cani impiegati per difendere, per lo più autonomamente, gli animali da reddito contro gli attacchi dei predatori».
Capoverso 1, lettera a: (5 pareri)
Cantoni: nessun Cantone si è espresso esplicitamente sulla lettera a, ma 15 Cantoni [SO, BE, GE, FR, SH, GL, BL, AG, ZH, TG, OW, SZ, UR, NE, JU] e una Conferenza dei Cantoni [CDC] hanno formulato un parere di massima positivo sull’articolo nel suo complesso.
Organizzazioni agricole: un’organizzazione nazionale [SAB] si dichiara favorevole alla disposizione. Altre tre [USC, FSAO, FSAC] chiedono di modificarla nel seguente modo: «[L’UFAM promuove la protezione delle greggi con animali] che si prestano a questo scopo», affinché invece di porre l’accento su specifiche razze di cani, si lasci la porta aperta anche all’impiego di lama ed asini.
Capoverso 1, lettera b: (8 pareri)
Cantoni: un Cantone [GE] si è espresso esplicitamente sulla lettera in oggetto sottolineando che il processo di selezione dei cani da protezione del bestiame deve essere condotto in modo tale da escludere qualsiasi rischio di aggressione nei confronti dell’uomo. Per il resto, 14 Cantoni [SO, BE, FR, SH, GL, BL, AG, ZH, TG, OW, SZ, UR, NE, JU] e una Conferenza dei Cantoni [CDC] sono favorevoli sia alla formulazione della lettera che, in linea di massima, all’articolo nel suo complesso.
Organizzazioni agricole: tre organizzazioni [FSAO, LBV, SPIA] approvano la disposizione; la SPIA sottolinea tuttavia che occorre innanzitutto garantire che i cani siano tenuti per tutto l’anno secondo canoni adeguati, il che consentirà a sua volta di promuovere sia il benessere degli animali sia il senso di responsabilità dei detentori.
Un’organizzazione [AGRIDEA] ha formulato alcune proposte redazionali sulla versione francese.
Organizzazioni cinologiche: un’organizzazione [SCS] sottolinea l’importanza e la necessità di promuovere l’impiego soltanto di cani da lavoro a scopo di protezione delle greggi.
Capoverso 1, lettera c: (33 pareri)
Cantoni: sei Cantoni [GE, GR, SG, UR, VS, NW] hanno espresso un parere esplicito sulla lettera c; quattro di questi [GR, SG, VS, NW] si oppongono al fatto che possano usufruire della promozione soltanto le aziende i cui gestori ricevono contributi secondo l’ordinanza sui pagamenti diretti (OPD), soprattutto perché anche gli agricoltori che, secondo la OPD, non hanno diritto a contributi (p. es. perché in pensione) potrebbero aver bisogno di ricorrere a misure di protezione delle greggi ed essere in grado di garantire un’adeguata detenzione nel periodo invernale. Chiedono pertanto che la disposizione sia riformulata come segue: «sono impiegati per sorvegliare animali da reddito». Un
28 G262-0576