Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/14: Modifica dell'ordinanza sulla caccia · 38 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 29Fedlex · Rapporto sui risultati

Cantone [GE] ritiene che la disposizione sia alquanto strana e fa notare che gli agricoltori possono rinunciare anche volontariamente ai pagamenti diretti. Secondo un altro Cantone [UR], la disposizione non limiterà le possibilità di tenere ovini nel territorio cantonale. Oltre al loro accordo di massima sull’articolo nel suo complesso, 13 Cantoni [SO, BE, FR, SH, GL, BL, AG, ZH, TG, OW, SZ, NE, JU] e una Conferenza dei Cantoni [CDC]

sono favorevoli alla disposizione in oggetto.

Conferenze dei Cantoni: una Conferenza dei Cantoni chiede che la disposizione venga stralciata in considerazione del fatto che, in Svizzera, vi sono diverse regioni in cui gli ovini sono tradizionalmente tenuti in aziende che non soddisfano i requisiti della LAgr. La CDC, invece, è favorevole alla lettera c e, in linea di massima, all’articolo in generale.

Commissioni federali: una Commissione [CFNP] concorda nel ritenere che la disposizione vada stralciata in considerazione del fatto che, in Svizzera, vi sono diverse regioni in cui gli ovini sono tradizionalmente tenuti in aziende che non soddisfano i requisiti della LAgr.

Partiti politici: un partito [I Verdi] concorda nel ritenere che, in Svizzera, vi siano diverse regioni in cui gli ovini sono tradizionalmente tenuti in aziende che non soddisfano i requisiti della LAgr. Chiede dunque che la disposizione sia riformulata per eliminare la condizione relativa ai pagamenti diretti («sono impiegati per sorvegliare animali da reddito»).

Organizzazioni ambientaliste: due organizzazioni nazionali concordano nel ritenere che, in Svizzera, vi siano diverse regioni in cui gli ovini sono tradizionalmente tenuti in aziende che non soddisfano i requisiti della LAgr. Chiede dunque che la disposizione sia riformulata per eliminare la condizione relativa ai pagamenti diretti («sono impiegati per sorvegliare animali da reddito»).

Organizzazioni agricole: complessivamente, si sono espresse sulla disposizione 21 organizzazioni agricole, dieci nazionali e undici regionali.

Organizzazioni agricole nazionali: un’organizzazione nazionale [SAB] è favorevole alla disposizione. Altre sei [USC, FSAO, FSAC, SSEA, NWKS, ASF] chiedono che sia riformulata per eliminare la condizione relativa ai pagamenti diretti («sono impiegati per sorvegliare animali da reddito»). A loro parere, l’UFAM non dovrebbe perseguire una politica strutturale agricola e la protezione delle greggi andrebbe limitata alle aziende che possono ricevere contributi secondo la OPD. Tre organizzazioni [SPIA, AGRIDEA, CPG-CH] chiedono invece che la promozione della protezione delle greggi sia vincolata all’estivazione di animali per i quali sono concessi contributi diretti (e non al fatto che i loro detentori possano beneficiare di tali contributi) e propone a tal fine la seguente riformulazione: «... per sorvegliare animali da reddito la cui detenzione o estivazione è oggetto di promozione secondo la OPD».

Organizzazioni agricole regionali: le organizzazioni regionali condividono il parere espresso dalle associazioni nazionali; 11 argomentano in modo molto simile a quanto fatto dalla USC, mentre una si allinea piuttosto con la posizione della SPIA (cfr. sopra).

Organizzazioni cinologiche: un’organizzazione [SCS] ritiene che sia giusto e importante promuovere soltanto l’impiego di cani da lavoro per la protezione delle greggi.

Capoverso 1, lettera d: (3 pareri)

29 G262-0576