Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/38: Modifica della legge sulla protezione dell'ambiente (misure contro le specie esotiche invasive) · 30 pagine

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Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti,

dell’energia e delle comunicazioni DATEC

Ufficio federale dell’ambiente UFAM

Divisione Specie, ecosistemi, paesaggi

Rapporto esplicativo concernente la modifica della legge sulla protezione dell’ambiente (misure contro le specie esotiche invasive)

del 15 maggio 2019

Compendio

Situazione iniziale

Oltre a far lievitare i flussi di merci e di persone, la globalizzazione è direttamente associata anche a un aumento delle specie alloctone invasive in Svizzera. Queste ultime possono non solo pregiudicare la salute dell’uomo, degli animali da reddito e delle piante e provocare danni economici, ma anche danneggiare sensibilmente la biodiversità indigena. Anche i cambiamenti climatici hanno dato un contributo in tal senso, favorendo l’insediamento e la diffusione delle specie alloctone invasive.

Il postulato 13.3636 «Stop alla diffusione di specie alloctone invasive» del consigliere nazionale Vogler ha esortato il Consiglio federale a elaborare una strategia di contenimento della diffusione di specie alloctone invasive e a indicare gli adeguamenti legali necessari. Il Consiglio federale ha adottato la Strategia della Svizzera per le specie esotiche invasive il 18 maggio 2016.

La Strategia contiene misure volte a impedire che le specie alloctone mettano in pericolo l’uomo e l’ambiente o pregiudichino la diversità biologica, i servizi ecosistemici e il loro uso sostenibile nonché a contenere la diffusione delle specie alloctone invasive già introdotte o importate in Svizzera e a impedire che ne giungano di nuove. Per poter attuare tali misure occorre tuttavia completare il diritto ambientale federale. La normativa vigente, costituitasi nel corso degli anni, contiene già disposizioni sull’utilizzazione deliberata di organismi alloctoni invasivi nell’ambiente, compresi obblighi di controllo autonomo, diligenza e autorizzazione e divieti di utilizzazione, un mandato generale di lotta per i Cantoni nonché l’obbligo di lotta contro gli «organismi nocivi particolarmente pericolosi» per l’agricoltura e gli organismi nocivi per le foreste. Le relative disposizioni figurano nelle leggi sulla protezione dell’ambiente, l’agricoltura e le foreste. Nel diritto vigente in materia ambientale mancano però misure di prevenzione contro l’introduzione e la diffusione accidentali di organismi alloctoni invasivi come pure misure di lotta vincolanti. Per attuare le misure formulate nella Strategia è pertanto indispensabile adeguare la legge.

Contenuto del progetto

Per attuare le misure previste nella Strategia, il capitolo sugli organismi della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb, RS 814.01) è completato con disposizioni specifiche sugli organismi alloctoni invasivi. L’elemento cardine del progetto è una nuova disposizione, che incarica il Consiglio federale di emanare prescrizioni volte a prevenire, combattere e sorvegliare gli organismi alloctoni invasivi. In linea di massima spetterà ai Cantoni adottare le misure necessarie, mentre la Confederazione provvederà alle misure al confine nonché alla determinazione e al coordinamento di misure intercantonali. Saranno ora possibili obblighi vincolanti di notifica e di lotta sulla base della LPAmb. Anche i privati potranno essere obbligati a eseguire o tollerare misure di lotta sul loro fondo per poter contenere un’ulteriore diffusione di specie alloctone invasive nell’ambiente. Le nuove disposizioni a livello di legge saranno completate con le necessarie disposizioni esecutive a livello di ordinanza.

Il progetto permette di allineare la protezione contro le specie alloctone invasive al sistema collaudato di misure per la protezione dei vegetali nel settore dell’agricoltura e delle foreste. Sarà così garantita una protezione efficace contro le specie alloctone invasive anche al di fuori delle superfici agricole e forestali. Le basi legali speciali sulla protezione dei vegetali contenute nella legislazione sull’agricoltura e sulle foreste non sono però interessate dal presente progetto e resteranno fatte salve.