Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/38: Modifica della legge sulla protezione dell'ambiente (misure contro le specie esotiche invasive) · 30 pagine
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già più nessuna attività del tarlo. L’eradicazione è costata alla città di Winterthur e al Canton Zurigo circa 3,3 milioni di franchi.
Il progetto permette di impostare la protezione contro gli organismi alloctoni invasivi analogamente al sistema collaudato della protezione dei vegetali nel settore dell’agricoltura e delle foreste. Sarà così garantita una protezione efficace contro tali organismi anche al di fuori delle superfici agricole e forestali, a tutela dell’uomo, dell’ambiente, della diversità biologica, dei servizi ecosistemici e del loro uso sostenibile. Come finora, per quanto riguarda la protezione dei vegetali saranno fatte salve le basi legali speciali contenute nella legislazione sull’agricoltura e sulle foreste.
Senza la presente modifica della LPAmb, alcune delle misure previste dalla Strategia non potrebbero essere attuate. Gli organismi alloctoni invasivi non potrebbero quindi essere contrastati con la sistematicità necessaria. Di conseguenza, l’obiettivo della strategia, ossia impedire che le specie alloctone invasive mettano in pericolo l’uomo e l’ambiente o pregiudichino la diversità biologica, i servizi ecosistemici e il loro uso sostenibile, non potrebbe essere raggiunto e i danni provocati da tali specie (cfr. elenco sotto) si aggraverebbero ulteriormente.
Excursus: Danni causati da specie alloctone invasive
Nel 2015, nell’ambito dei lavori relativi all’analisi nazionale dei pericoli l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha stimato l’entità dei danni di un’inspiegabile diffusione massiccia di una specie alloctona invasiva in Svizzera in uno scenario «worst case» partendo dall’esempio del senecione sudafricano, una pianta velenosa. È così stato determinato un danno aggregato di circa 1 miliardo di franchi distribuito sull’arco di sei anni. In questo scenario, la resa dei prodotti lattiero- caseari e delle carni diminuisce e sono necessari investimenti ingenti nella sorveglianza e nella lotta29. La stima non ha preso in considerazione i costi economici dei danni alla biodiversità. In proposito occorre precisare che i danni alla biodiversità sono difficili da monetizzare, ma sono particolarmente pesanti, dal momento che, nella maggior parte dei casi, sono definitivi e irreversibili.
L’ambrosia con foglie di Artemisia o semplicemente ambrosia presenta un elevato potenziale di danno per la salute: i pollini dell’ambrosia sono molto allergenici e, nei soggetti allergici, possono causare gravi sintomi simili al raffreddore da fieno o addirittura attacchi d’asma. Nella provincia canadese del Quebec, che conta circa 6 milioni di abitanti, si spendono per esempio 50 milioni di franchi all’anno soltanto per i costi diretti legati al trattamento dell’allergia all’ambrosia, senza tenere conto dei costi per le misure di lotta30.
In Germania, già nel 2003 il costo della lotta contro 20 specie alloctone invasive selezionate e i relativi danni erano stimati a un importo compreso tra 109 e 263 milioni di euro, senza contare buona parte dei danni ai processi ecosistemici e alla biodiversità. In Gran Bretagna e in Irlanda, nel 2013 il costo della lotta e i danni sono stati stimati a 2 miliardi di sterline all’anno, tenendo conto di vari settori economici e di un numero elevato di specie alloctone invasive.
Per gli Stati Uniti, il costo della lotta contro le specie alloctone invasive e i danni sono stimati a complessivamente 120 miliardi di dollari all’anno; sono generati costi nei settori agricolo, forestale e sanitario31.
Sull’intero territorio dell’UE si calcolano un costo della lotta contro le specie alloctone invasive e danni per almeno 20 miliardi di euro all’anno32. Poiché circa un quarto di tale cifra è rappresentato dal costo della lotta contro dette specie, i danni possono essere quantificati in 15 miliardi di euro all’anno. Rispetto alla superficie della Svizzera, ciò equivale a danni per un ammontare annuo di 150 milioni di euro (~ 170 milioni di franchi). Se non si adottassero misure contro le specie alloctone invasive, tali danni sarebbero superiori, in quanto non solo le specie presenti già oggi in Svizzera conquisterebbero una superficie più estesa, ma crescerebbe anche il numero di nuove specie alloctone invasive.
1.6 Compatibilità tra i compiti e le finanze
Le nuove prescrizioni e i fondi supplementari necessari per finanziare le misure della Confederazione garantiscono modalità efficaci e coordinate per prevenire e combattere gli organismi alloctoni invasivi. Senza queste spese supplementari non sarà possibile raggiungere gli obiettivi formulati nella Strategia. Le maggiori uscite della Confederazione sono nell’interesse pubblico.
29 UFPP, 2015: Nationale Gefährdungsanalyse – Gefährdungsdossier Massenausbreitung invasiver Arten. Pag. 10
30 UFSP 2005: bollettino 30/05 dell’Ufficio federale della sanità pubblica, pag. 528-529.
31 Pimentel D. et al. 2005. Ecological Economics 52: 273-288.
32 UFAM 2017: Volkswirtschaftliche Beurteilung (VOBU): Gesetzesanpassungen zur Strategie invasive gebietsfremde Arten. Studio nell’ambito dell’attuazione della Strategia per le specie esotiche invasive all’attenzione dell’UFAM. Pag.
40 (in tedesco)