Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/2: 09.503 Iv.pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro (Legge federale sulle tasse di bollo) · 37 pagine

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La riduzione strutturale delle entrate che deriva dalla soppressione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione deve essere compensata. Nel quadro del freno all’indebitamento, la compensazione è possibile in linea di massima sia sul versante delle entrate (maggiori entrate) sia su quello delle uscite (minori uscite).

Questa considerazione puramente statica deve essere completata da una prospettiva dinamica, dato che la soppressione delle tasse di bollo dà impulso alla crescita, impulso che, sempre che provenga da un miglioramento in sintonia con l’obiettivo di efficienza, si sviluppa solo lentamente nel quadro del processo di accumulo di capitale e, a breve termine, contribuisce in misura limitata a compensare le minori entrate. Se deriva invece da un miglioramento in sintonia con l’obiettivo di competitività della piazza finanziaria, gli effetti di crescita si manifestano più rapidamente.

Anche a lungo termine, le minori entrate statiche provocate dalla soppressione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione sono compensate solo in parte dagli effetti di crescita. Tuttavia, la soppressione delle tasse di bollo e gli effetti di crescita si ripercuotono positivamente sulle assicurazioni sociali.

Nel suo studio28 il BAK ha simulato l’evoluzione dinamica delle entrate nell’arco del decennio succesivo all’abolizione della tassa di negoziazione tenendo però conto anche delle ripercussioni della riforma dell’imposta preventiva (passaggio dal principio del debitore a quello dell’agente pagatore). È giunto alla conclusione che al termine di tale periodo le perdite fiscali della Confederazione saranno compensate per metà. I Cantoni e i Comuni invece trarranno vantaggio da queste riforme poiché vedranno aumentare gli introiti di altre imposte.

In caso di aumento dei tassi d’interesse, inoltre, ulteriori perdite fiscali potrebbero risultare dalla riduzione degli introiti dell’imposta sul reddito laddove gli investitori decidessero di modificare la composizione del loro portafoglio sostituendo i prodotti a ricavi imponibili con assicurazioni di capitale esenti da imposta.

4.2.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale

Per quanto riguarda il carico di lavoro complessivo dell’AFC concernente il controllo e la riscossione, la soppressione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione non è di grande rilevanza; non vi sono pertanto ripercussioni sull’effettivo del personale. Le risorse che si liberano saranno impiegate in settori che finora non hanno potuto essere controllati a sufficienza.

4.3 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni

La partecipazione dei Cantoni alle entrate generate dalle tasse di bollo è già stata soppressa il 1° gennaio 1986. Da allora, i Cantoni e i Comuni non sono più direttamente interessati dalla soppressione delle tasse di bollo. Potrebbero tuttavia subire ripercussioni indirette se la Confederazione, per compensare le minori entrate dovute alla soppressione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione, decidesse di ridurre le voci di spesa a essi destinate.

28 BAK economic intelligence (2019): pagg. 4 e 58