Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/2: 09.503 Iv.pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro (Legge federale sulle tasse di bollo) · 37 pagine

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Il rinvio agli articoli 20 e 26 è stralciato poiché entrambi gli articoli sono abrogati. Il rinvio all’articolo 11 è stralciato in quanto divenuto superfluo.

II

Cpv. 2

La formulazione chiarisce che il progetto preliminare 3 può entrare in vigore soltanto a condizione che sia già entrato in vigore il progetto preliminare 2. L’intervallo tra l’entrata in vigore dei due progetti è deciso dal Consiglio federale.

Cpv. 3 (Minoranza)

Una minoranza (Rytz Regula, Bendahan, Birrer-Heimo, de Buman, Jans, Müller Leo, Pardini, Ritter) sottolinea come la soppressione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi per l’assicurazione di cose e del patrimonio condurrà a una riduzione strutturale del gettito fiscale e che, alla luce del freno alle spese, sarà necessario compensarle procedendo a tagli alle spese o all’aumento della pressione fiscale. Questa disposizione supplementare impartisce al Consiglio federale il compito di adottare i provvedimenti che si rendono necessari.

La minoranza preferirebbe una compensazione attraverso l’aumento delle entrate. Ipotizzabili sarebbero, ad esempio, l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (simile alla tassa Tobin), per compensare la soppressione della tassa di negoziazione, oppure l’applicazione dell’IVA ai premi di assicurazione, per compensare la soppressione della tassa su tali premi.

Va da sé che qualunque soluzione che preveda un aumento della pressione fiscale deve essere sottoposta al Parlamento per approvazione secondo la procedura legislativa ordinaria.

4 Ripercussioni

4.1 Ripercussioni sull’economia

4.1.1 Soppressione della tassa di negoziazione

Costi di finanziamento più bassi: la soppressione della tassa di negoziazione riduce l’onere fiscale che grava sul risparmio degli investitori. Essi domandano pertanto investimenti con un rendimento al netto delle imposte inferiore rispetto alla situazione precedente, il che comporta una riduzione dei costi di finanziamento per le aziende emittenti e gli enti di diritto pubblico. Costi di finanziamento più bassi stimolano gli investimenti e sgravano le finanze pubbliche.

Effetti di sostituzione: la soppressione della tassa di negoziazione rende gli investimenti finanziati mediante capitale proprio od obbligazioni comparativamente più interessanti rispetto ai crediti bancari e ai titoli del mercato monetario, attualmente già esonerati dalla tassa. I titoli esteri gravati finora da una tassa più elevata beneficiano in misura maggiore di questa soppressione rispetto ai titoli svizzeri e la loro esenzione dall’imposta preventiva li rende più interessanti rispetto agli investimenti svizzeri che soggiacciono a tale imposta.