Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/2: 09.503 Iv.pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro (Legge federale sulle tasse di bollo) · 37 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 21Fedlex · Rapporto esplicativo
mercato dei capitali svizzero (cfr. n. 2.1.6.1 e 2.1.6.2) e ha un impatto finanziario limitato.
Il progetto appoggiato dalla maggioranza della Commissione non prevede misure per compensare le minori entrate causate dalle singole tappe della soppressione. La maggioranza è in effetti convinta che lo stimolo alla crescita derivante dall’abolizione delle tasse compenserà, a lungo termine, buona parte delle perdite fiscali. Stando a uno studio del BAK economic intelligence (cfr. n. 4.1.1 e 4.2.1), la sola abolizione della tassa di negoziazione dovrebbe far aumentare il PIL dello 0,4 per cento sull’arco di dieci anni. Anche se non è possibile fornire cifre precise, si presume che questo aumento si tradurrà per la Confederazione in un incremento dei proventi dell’imposta federale diretta e dell’IVA.
La minoranza della Commissione non condivide le previsioni ottimistiche formulate dalla maggioranza in materia di evoluzione dinamica delle entrate e intende pertanto incaricare il Consiglio federale di assicurare la compensazione finanziaria dell’abolizione di queste tasse di bollo prima dell’entrata in vigore dei due progetti.
2.6 Necessità di legiferare
In seno alla Commissione i pareri in merito alla necessità di legiferare sono discordi.
2.6.1 Argomenti della maggioranza della Commissione a favore dei due progetti preliminari
2.6.1.1 Argomenti a favore della soppressione della tassa di negoziazione
La maggioranza della Commissione ritiene che la tassa di negoziazione violi il principio della capacità economica. Sotto il profilo della sistematica fiscale, la tassa di negoziazione è un’imposta sulle transazioni giuridiche che verte sul trasferimento di proprietà. Sotto il profilo economico, è un’imposta sulla circolazione del capitale o sulle transazioni. Le imposte sulle transazioni concernono operazioni che, in quanto tali, non tengono conto della capacità economica. La tassa di negoziazione grava sulle persone che ristrutturano il proprio patrimonio, mentre non grava su quelle che non lo fanno, il che è in contraddizione con il principio dell’imposizione secondo la capacità economica. Non è ammissibile sostenere che il risparmiatore il quale conserva i propri investimenti ha una capacità economica inferiore di quello che, per un motivo qualsiasi, li ristruttura. La riscossione dell’imposta sul reddito o sull’utile si fonda sugli incrementi di capitale al valore netto che consentono al contribuente di arricchirsi, mentre nel caso della tassa di negoziazione la capacità economica del contribuente non è considerata. La tassa è dovuta indipendentemente dal fatto che l’operazione imponibile generi un utile o una perdita.
La tassa di negoziazione genera inoltre distorsioni nell’allocazione delle risorse compromettendo l’efficienza e il benessere economico della Svizzera. Queste distorsioni concernono l’offerta, la domanda o la mediazione di titoli. Sul fronte delle distorsioni relative all’offerta (emittenti di titoli assoggettati alla tassa di negoziazione), la tassa di negoziazione incrementa le spese di finanziamento dell’impresa emittente, poiché gli investitori detengono i titoli gravati dalla tassa solo se essa è