Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/98: Approvazione della Convenzione sugli accordi di scelta del foro · 29 pagine
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Tuttavia, il giudice prescelto adito può declinare la sua competenza adducendo che la controversia dovrebbe essere decisa da un tribunale dello stesso Stato. L'articolo 5 paragrafo 2 implica anche che il giudice prescelto adito possa rifiutare di esercitare la sua competenza per il fatto che è stato adito un tribunale arbitrale.
Art. 6 Obblighi del giudice non prescelto
Principio
Al fine di garantire l'efficacia degli accordi di scelta del foro, nessun giudice non designato può trattare una controversia, salvo le eccezioni espressamente previste. In linea di principio, il giudice di uno Stato contraente diverso dallo Stato del foro prescelto deve sospendere il procedimento o dichiarare l’inammissibilità della domanda se la controversia è disciplinata da un accordo di scelta del foro esclusivo a favore di un altro Stato. Il giudice adito deve interpretare l'accordo di scelta del foro esclusivo per determinare se la controversia sottopostagli è soggetta o no a tale accordo.
Eccezioni
Vi sono cinque eccezioni all'obbligo del giudice non prescelto di sospendere il procedimento o declinare la competenza. Se sussiste una di queste eccezioni, il divieto di condurre un procedimento non si applica. Tuttavia, la Convenzione non prevede regole di competenza per questo caso. A seconda della situazione, la competenza o la non competenza del giudice non prescelto è poi determinata dal diritto nazionale del giudice prescelto o da un altro strumento internazionale.
La prima eccezione si verifica qualora l'accordo di scelta del foro sia nullo secondo la legge dello Stato del giudice prescelto (lett. a). Secondo la Convenzione, il giudice non prescelto dinnanzi al quale una parte presenta la controversia nonostante un accordo contrario e invocando la sua nullità sostanziale, esaminerà la validità di tale accordo applicando il diritto dello Stato del giudice prescelto.
Anche la seconda eccezione riguarda la nullità dell'accordo: si tratta dei casi in cui una parte non aveva la capacità di concludere l'accordo in base al diritto dello Stato del giudice adito (lett. b). Se in tale situazione viene adito un giudice diverso da quello prescelto, quest'ultimo può esaminare la questione dell'incapacità sia secondo il proprio diritto sia secondo quello del giudice prescelto34.
La terza eccezione contempla i casi in cui l'applicazione dell'accordo comporterebbe un'ingiustizia palese o sarebbe manifestamente contraria all'ordine pubblico (ordre public) dello Stato del giudice adito (lett. c)35.
La quarta eccezione si verifica qualora per ragioni eccezionali che esulano dal controllo delle parti l’accordo non può essere ragionevolmente applicato (lett. d). Si tratta di situazioni in cui non è possibile avviare un procedimento davanti al giudice prescelto, ad esempio a causa di una catastrofe naturale o di una guerra.
La quinta e ultima eccezione riguarda i casi in cui il giudice prescelto ha deciso di non conoscere della causa. Questo per evitare che si verifichi il rischio di denegata
34 Per maggiori dettagli, cfr. relazione Hartley/Dogauchi, n. 149 segg.
35 Per approfondimenti cfr. SZIER 1/2006, pag. 44.