Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/98: Approvazione della Convenzione sugli accordi di scelta del foro · 29 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 2Fedlex · Rapporto esplicativo

Compendio

La Convenzione dell’Aia del 30 giugno 2005 sugli accordi di scelta del foro mira ad aumentare la certezza del diritto e a promuovere il commercio internazionale. Disciplina la competenza giurisdizionale internazionale in materia civile e commerciale quando le parti di una controversia hanno designato il giudice competente. Assicura inoltre il riconoscimento e l’esecuzione di decisioni estere emesse da un giudice di uno Stato contraente designato in un tale accordo. La Convenzione è in vigore dal 2015 e viene applicata da molti importanti partner commerciali della Svizzera. L’obiettivo del presente rapporto esplicativo è di presentare al Parlamento il progetto di decreto federale sull’approvazione di tale Convenzione da parte della Svizzera e adempiere in tal modo il mandato conferito dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati al Consiglio federale con la mozione 21.3455 «Rafforzare ulteriormente l’attrattiva della Svizzera come sede di tribunali internazionali».

Nel commercio internazionale è pratica comune che le parti si accordino in anticipo su come risolvere possibili controversie. Soprattutto la designazione del giudice che deve decidere in merito a una controversia riduce i rischi giuridici. Tuttavia, a causa delle normative nazionali molto diverse, le parti non possono essere certe che questi accordi saranno effettivamente rispettati dai tribunali aditi nei diversi Stati. Una delle parti potrebbe ad esempio rivolgersi a un tribunale diverso da quello prescelto, un tribunale di un altro Stato con un altro diritto materiale e che potrebbe pronunciarsi a svantaggio dell’altra parte. Inoltre non è garantito che una decisione pronunciata dal tribunale prescelto sia riconosciuta ed eseguita dai tribunali di un altro Stato. Queste incertezze giuridiche possono ostacolare il commercio internazionale e mettere in difficoltà le imprese, soprattutto le PMI.

La Convenzione risolve tali insicurezze e aumenta la certezza del diritto rafforzando su scala internazionale l’effetto degli accordi di scelta del foro. Migliora la prevedibilità di controversie legali transfrontaliere, soprattutto per le imprese, e riduce i costi di risoluzione delle controversie. Tale aspetto è particolarmente interessante per i Paesi con un’economia transfrontaliera, come la Svizzera. La Camera di commercio internazionale (International Chamber of Commerce, ICC) ha tra l’altro ripetutamente sottolineato l’importanza della Convenzione per il commercio mondiale e ha invitato tutti i governi a ratificarla quanto prima. Finora hanno già ratificato la Convenzione l’UE, la Danimarca, il Messico, Singapore, il Montenegro e il Regno Unito. Altri Stati (tra cui gli Stati Uniti, la Cina e Israele) hanno firmato, ma non ancora ratificato la Convenzione.

La Convenzione è infine interessante per gli Stati che si posizionano come sede di tribunali internazionali, come la Svizzera. In diversi Cantoni si sta attualmente considerando l’istituzione di tribunali per le controversie commerciali internazionali, come già fatto negli ultimi anni da diversi partner commerciali della Svizzera, tra cui la Germania, la Francia e Singapore. In tale contesto, il Consiglio federale ha annunciato, nel quadro della revisione del Codice di diritto processuale civile (Migliorare la praticabilità e l’applicazione del diritto), che sarà valutata l’adesione alla Convenzione. Una maggiore certezza del diritto nella scelta dei tribunali nonché il riconoscimento e l’esecuzione all’estero delle decisioni da loro pronunciate