Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/98: Approvazione della Convenzione sugli accordi di scelta del foro · 29 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Situazione iniziale
1.1 Necessità di intervento e obiettivi
La Convenzione dell’Aia del 30 giugno 20051 sugli accordi di scelta del foro (qui appresso CFor o Convenzione) disciplina la competenza giurisdizionale internazionale in materia civile e commerciale, nonché il riconoscimento di decisioni, se le parti hanno designato i tribunali di un determinato Stato per risolvere una controversia legale. È in vigore dal 2015 ed è attualmente applicata nell’UE, in Messico, a Singapore, in Montenegro e nel Regno Unito. Altri stati (tra cui gli Stati Uniti, Cina e Israele) hanno firmato la CFor ma non l'hanno ancora ratificata.
La CFor offre il grande vantaggio che tutti gli Stati contraenti devono riconoscere ed eseguire le decisioni del giudice prescelto. Ciò aumenta, per le imprese, la prevedibilità delle controversie transfrontaliere e riduce quindi i costi causati da queste ultime.
La CFor è di grande importanza per il commercio globale. Il suo obiettivo è quello di «promuovere gli scambi e gli investimenti internazionali attraverso una migliore cooperazione giudiziaria»2. La Camera di commercio internazionale (International Chamber of Commerce, ICC) ha invitato tutti i governi a ratificare la CFor quanto prima3. In effetti, le relazioni economiche possono avere successo a lungo termine solo se ci sono meccanismi di risoluzione delle controversie efficienti. Per la Svizzera, con la sua economia orientata all'esportazione, la CFor è quindi di grande interesse.
L’adesione della Svizzera alla CFor è opportuna anche perché in seguito alla Brexit il Regno Unito non è più vincolato dalla Convenzione di Lugano (CLug)4, il che crea incertezza giuridica nelle relazioni con un importante partner commerciale della Svizzera. Ratificando la CFor, la Svizzera porrebbe rimedio a questa incertezza in quanto il Regno Unito vi ha già aderito.
La CFor è importante per la Svizzera anche per un'altra ragione. In diversi cantoni (BE, GE, ZH) si sta al momento discutendo l'istituzione di tribunali specializzati per le controversie commerciali internazionali5. Negli ultimi anni tribunali di questo tipo sono stati istituiti anche a Singapore, in Francia, Germania, Belgio e nei Paesi Bassi. Nel caso dei Paesi citati non si tratta solo di importanti partner commerciali della Svizzera, ma anche di concorrenti diretti sul mercato dei servizi giuridici. Un
1La Convenzione è reperibile sul sito della Conferenza dell’Aia di diritto internazionale
privato www.hcch.net > Other languages > Italiano > 37. Convenzione sugli accordi di scelta del foro.
2Cfr. preambolo alla Convenzione
3iccwbo.org > Search > «ICC calls on governments to facilitate cross-border litigation»
4Convenzione del 30 ottobre 2007 concernente la competenza giurisdizionale, il
riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale;
RS 0.275.12.
5 Martin Bernet/Arun Chandrasekharan, International Commercial Courts - the Projects in Zurich and Geneva, in: Müller/Besson/Rigozzi, New Developments in International Commercial Arbitration 2020, pag. 167–190.