Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/101: Ordinanza sui prodotti del tabacco e sulle sigarette elettroniche (OPTab) · 35 pagine
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Il minorenne partecipa ai test d’acquisto volontariamente e deve aver dato il proprio consenso scritto prima dell’inizio dell’istruzione (cpv. 2). Il suo consenso non è definitivo e il minorenne ha la possibilità di interrompere la sua attività in qualsiasi momento. Anche un detentore dell’autorità parentale su di lui deve avere dato il proprio consenso scritto e può decidere di porre fine all’attività del minorenne.
Secondo il capoverso 3, l’istruzione preventiva del minorenne comprende almeno una formazione teorica, direttive circa il comportamento da tenere durante il test d’acquisto e un’esercitazione pratica di test sotto forma di gioco di ruolo. Il minorenne deve rimanere naturale e rispondere in modo veritiero alle domande in merito alla sua età. Non deve alterare il proprio aspetto per ingannare il personale di vendita, per esempio truccandosi più del solito o indossando occhiali da sole, né deve cercare di convincere il venditore a vendergli il prodotto. In particolare, il minorenne deve ricordare il nome del venditore o della venditrice e le domande che gli vengono poste, chiedere la ricevuta d’acquisto e consegnarla all’adulto che lo accompagna subito dopo il test d’acquisto, se del caso, insieme al prodotto ottenuto (o al gettone per il distributore automatico).
Nel caso che i minorenni partecipino ripetutamente a campagne di test d’acquisto, non è necessario che siano istruiti ogni volta allo stesso modo se la loro ultima partecipazione è recente. In tal caso è possibile un’istruzione semplificata.
Art. 36 Svolgimento di un test d’acquisto
Un adulto deve accompagnare il minorenne per tutta la durata del test d’acquisto (cpv. 1). Può trattarsi di un collaboratore dell’autorità cantonale competente o di un collaboratore dell’organizzazione specializzata.
Il capoverso 2 stabilisce che l’adulto deve tenersi a debita distanza dal minorenne. Se il punto di vendita è sufficientemente grande e frequentato, in linea di principio vi entra insieme al minorenne, ma senza lasciare trasparire alcun segno dimostrante che si conoscono. Se ci sono vetrine, l’adulto può osservare il test d’acquisto anche dall’esterno del punto di vendita. L’accompagnatore interviene nello svolgimento del test d’acquisto solo se lo ritiene necessario. Il minorenne può anche segnalargli di unirsi a lui, per esempio se il suo anonimato non è più garantito o se rischia di perderlo. In tal caso l’adulto informa il venditore che si trattava di un test d’acquisto, ma che il test deve essere interrotto e che non ci sarà alcuna conseguenza.
Secondo il capoverso 3, se l’anonimato del minorenne non è più garantito, il test d’acquisto deve essere interrotto. Se i caratteri leggibili del documento d’identità del minorenne vengono acquisiti da una macchina (p. es. con l’applicazione JALK ID SCAN31), l’anonimato del minorenne non è compromesso. Ciò non avviene nemmeno quando il venditore si limita a guardare il documento d’identità alla cassa. L’anonimato può per contro non essere più garantito se l’acquirente conosce il venditore o se questi vuole fare una fotocopia del documento d’identità dell’acquirente. Se il minorenne si accorge subito di conoscere il venditore, uscirà immediatamente dal punto di vendita, ponendo fine al test d’acquisto. Se invece l’anonimato del minorenne non è più garantito al passaggio alla cassa, il minorenne ne avviserà il suo accompagnatore
31 L’applicazione JALK ID SCAN è destinata al personale di vendita e della ristorazione e permette di verificare l’età dei giovani acquirenti di alcolici tramite smartphone. L’applicazione garantisce la protezione dei dati, che non vengono memorizzati né trasmessi a terzi. Maggiori informazioni sono disponibili (in francese o tedesco) all’indirizzowww.jugendschutzbern.ch/uploads/tx_komicroshop/Flyer-ID-Scan_f.pdf. 23/35