Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/104: Iniziativa popolare «Per l'uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l'inclusione)» e controprogetto indiretto · 38 pagine

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Anche Inclusion Handicap e Agile chiedono un obbligo di pianificazione per Confederazione e Cantoni relativo agli impegni derivanti dalla CDPD non immediatamente attuabili, che dovrebbe includere la regolare elaborazione di strategie nonché disciplinare il coordinamento tra Confederazione e Cantoni.

I Cantoni AG, AR, BL, BS, GE, GL, NE, NW, OW, TG, TI, UR, VD, VS, ZH, la CDOS, i Verdi, il PS,

Agile e Inclusion Handicap, insieme ad altri partecipanti alla consultazione, chiedono un piano d’azione nazionale e una strategia comune di Confederazione e Cantoni.

I Cantoni AG, AR, BL, BS, NE, NW, OW, SH, SO, VS, ZH e la CDOS chiedono l’istituzione di uno strumento nazionale per la valutazione delle esigenze.

Il PLR e Inclusion Handicap chiedono che la Confederazione metta a punto un piano di attuazione chiaro per i Cantoni e li sostenga nella sua messa in atto.

Il PS chiede l’istituzione di un servizio di coordinamento nazionale nonché obiettivi vincolanti. La Confederazione dovrebbe inoltre armonizzare le pratiche cantonali.

ARTISET/INSOS chiedono che la Confederazione e i Cantoni definiscano indicatori di qualità uniformi per i fornitori di prestazioni ambulatoriali e stazionarie.

Inserimento Svizzera esprime un parere analogo e chiede la garanzia della qualità per tutti i fornitori di prestazioni.

4.8 Ambito dell’alloggio

Il PEV, Agile, Inclusion Handicap e altre organizzazioni chiedono che si chiarisca meglio la distinzione tra le diverse prestazioni della Confederazione e dei Cantoni. È necessario uniformare gli strumenti di rilevamento e ridurre gli ostacoli amministrativi nell’accesso alle prestazioni.

Il PEV, Entlastungsdienst Ostschweiz e Volkshochschule Plus criticano la mancanza di una

strategia globale volta a garantire l’autonomia abitativa.

Il PEV, Agile, Inclusion Handicap e altre organizzazioni chiedono che il passaggio dalla vita in un’istituzione alla vita autonoma sia disciplinato in modo chiaro e vincolante. In questo contesto, è in particolare necessario l’obbligo di pianificazione del passaggio da un finanziamento diretto a uno orientato alle esigenze delle persone interessate.

Il Centro chiede un’attuazione delle disposizioni nell’ambito dell’alloggio che non comporti costi aggiuntivi. Anche l’UDF esprime una richiesta analoga, affermando che l’attuazione non dovrebbe comportare costi aggiuntivi significativi.

L’UCS riferisce che il passaggio dal finanziamento diretto a quello indiretto sarebbe accolto con favore da diverse città.

L’UDF, Agile e Inclusion Handicap chiedono che le risorse siano trasferite dalle istituzioni all’assistenza ambulatoriale.

Agile chiede che la sussidiarietà dell’alloggio in un’istituzione sia sancita nella legge.

L’associazione Luniq chiede che il passaggio dall’alloggio in un’istituzione a quello autonomo sia adeguatamente finanziato e accompagnato. A tal fine, sono necessarie direttive e maggiori risorse finanziarie per le istituzioni che assistono le persone con disabilità. Chiede inoltre l’abolizione dei tetti massimi di costo nelle legislazioni cantonali. Le prestazioni devono essere erogate in base alle esigenze individuali.