Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/104: Iniziativa popolare «Per l'uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l'inclusione)» e controprogetto indiretto · 38 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 25Fedlex · Rapporto sui risultati

La Behindertenkonferenz Kanton Bern chiede che, alla lettera a, il termine «favorire» sia sostituito con il termine «garantire».

AGILE e Inclusion Handicap mettono positivamente in evidenza le espressioni «Bedürfnisse» e «Bedarf» impiegate nella versione tedesca alle lettere b e c e tradotte in italiano con «esigenze».

Il Cantone BL ritiene che la valutazione delle esigenze individuali di cui alla lettera c sia troppo limitata e debba essere ampliata.

6.6 Articolo 6, osservazioni generali

Il Cantone TI afferma che non è chiaro quali istituzioni possono essere riconosciute per prestare assistenza ambulatorialmente.

L’Association Autisme Genève critica la disposizione, ritenendo che non favorisca l’inclusione. Vi è infatti un conflitto di interessi, in quanto non vi è nessuna certezza che le istituzioni incoraggeranno le persone interessate all’autonomia abitativa se devono riempire le loro strutture. Si dovrebbe inoltre coinvolgere maggiormente l’entourage delle persone interessate.

FRAGILE Suisse chiede che anche le organizzazioni che offrono servizi ambulatoriali per promuovere l’inclusione siano riconosciute e possano beneficiare dei sussidi cantonali.

6.6.1 Articolo 6 capoverso 1

Il Cantone BL sostiene che l’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla garanzia di offerte e prestazioni da parte dei Cantoni.

Agile e Inclusion Handicap criticano il fatto che la disposizione rinomini le istituzioni senza però apportare alcun vero cambiamento. Denominarle istituzioni «che promuovono l’inclusione delle persone interessate» è particolarmente discutibile, poiché le persone vivono in queste strutture per mancanza di alternative.

6.6.2 Articolo 6 capoverso 2

Il Cantone SO non condivide il fatto che la disposizione preveda che solo le istituzioni possano offrire prestazioni ambulatoriali.

Secondo il Cantone TG non è chiaro a quali istituzioni si riferisca la lettera a.

ARTISET/INSOS esprimono critiche sulla pagina 33 del rapporto esplicativo che, a loro avviso, genera confusione in quanto i termini «istituzioni mediche» e «istituzioni di integrazione professionale» non compaiono nelle leggi attualmente in vigore, come la LAI e la LIPIn.

ARTISET/INSOS rilevano inoltre un problema terminologico nella versione francese dell’avamprogetto e propongono pertanto la seguente modifica della lettera a:

«les homes et les autres institutions qui proposent des formes de logement dotées d’un encadrement des formes de logement avec assistance.»

Il Cantone BL ritiene che sia stata persa l’occasione per integrare il «supported employment» nel mercato del lavoro regolare.

ARTISET/INSOS propongo di riformulare la lettera b come segue:

«le aziende attive sul mercato del lavoro complementare che mettono a disposizione posti di lavoro e di occupazione nei loro locali o in un altro luogo con o senza salario.»