Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/104: Iniziativa popolare «Per l'uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l'inclusione)» e controprogetto indiretto · 38 pagine
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La maggioranza delle altre istituzioni invitate a partecipare alla consultazione e diversi partecipanti spontanei (tra cui Inclusion Handicap, Agile e ARTISET/INSOS) sono esplicitamente a favore della modifica.
Agile e le organizzazioni a essa legate precisano che, in mancanza di modifiche complementari, restano ostacoli pratici, quali la mancanza di sostegno nel ruolo di datore di lavoro o la copertura insufficiente delle prestazioni di assistenza, cosicché di fatto gli svantaggi perdurano.
7.3 Progetti pilota
7.3.1 Osservazioni generali
Nessun partecipante si oppone esplicitamente alla modifica dell’articolo 68quaterLAI.
7.3.2 Articolo 68quater
I Cantoni AG, AR, BL, BS, FR, GE, JU, LU, NW, SO, TI, UR e ZH nonché la CDOS approvano la modifica proposta.
I Cantoni BL e BS temono però che la formulazione (e quindi il campo d’applicazione) delle modifiche sia troppo restrittiva. Per il Cantone BS, la disposizione dovrebbe essere formulata in modo da consentire di testare soluzioni innovative, quali una combinazione di contributo per l’assistenza e prestazioni cantonali.
Il Cantone SO precisa che i progetti pilota devono non solo essere valutati in base alle conoscenze acquisite, ma anche essere oggetto di una comunicazione trasparente ed essere attuati in modo compatibile a livello cantonale. La combinazione di prestazioni dell’AI ampliate e nuove forme abitative richiede un accurato coordinamento con le offerte e i processi di pianificazione cantonali, al fine di evitare problemi di sovrapposizione.
Per il Cantone TI, è indispensabile che gli uffici AI interessati siano coinvolti nella pianificazione e nell’autorizzazione dei progetti pilota. Il Cantone NE sottolinea che occorrerebbe garantire la consultazione dei Cantoni a monte.
Il Centro accoglie favorevolmente la modifica proposta.
L’UDC, senza dichiararsi espressamente a favore o contro la modifica, teme che i progetti pilota gravino eccessivamente sulle finanze della Confederazione e sul Fondo di compensazione AI. Chiede quindi che i progetti pilota vengano compensati con la soppressione di altre prestazioni e che i beneficiari siano tenuti a partecipare alle spese.
ACS e UCS approvano la modifica.
L’USAM, senza dichiararsi espressamente a favore o contro la modifica, precisa che l’attuazione delle misure d’inclusione dovrebbe rimanere semplice e pragmatica e, per i datori di lavoro, fungere da stimolo, essere snella dal punto di vista amministrativo ed esente da qualsiasi complessificazione inutile. In tal senso, i progetti pilota devono puntare sul volontariato e sulla flessibilità.
La maggioranza delle altre istituzioni invitate a partecipare alla consultazione e diversi partecipanti spontanei (tra cui Inclusion Handicap, Agile e ARTISET/INSOS) sono esplicitamente a favore della modifica.
Agile e le organizzazioni a essa legate precisano che la modifica in questione non deve servire da pretesto per differire ulteriormente adeguamenti legali urgenti e già realizzabili.
La Conferenza degli uffici AI e la SVA Zürich precisano che gli organi esecutivi devono assolutamente essere coinvolti nella pianificazione e nell’autorizzazione dei progetti pilota.