Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/104: Iniziativa popolare «Per l'uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l'inclusione)» e controprogetto indiretto · 38 pagine

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8 Ulteriori pareri e proposte

8.1 Verifica della legislazione svizzera

Agile e Inclusion Handicap chiedono che, nel quadro di un esame iniziale, la Confederazione verifichi approfonditamente, entro cinque anni, la conformità della propria legislazione – compresa la sua attuazione – alla CDPD. Questa verifica fungerà da base per adeguare gli atti legislativi vigenti alla Convenzione. Propongono inoltre l’introduzione di un meccanismo che verifichi sistematicamente la conformità con la CDPD dei nuovi atti legislativi.

8.2 Ampliamento delle competenze dell’UFPD

Agile e Inclusion Handicap ritengono che occorra ampliare le competenze dell’UFPD per quanto riguarda l’attuazione della CDPD. All’UFPD dovrebbe essere affidati l’obbligo di pianificazione della Confederazione e il coordinamento tra Confederazione e Cantoni, nonché la verifica della compatibilità della legislazione svizzera vigente e dei nuovi progetti legislativi con la CDPD. In questo contesto, le organizzazioni chiedono che l’UFPD divenga un ufficio federale al pari, ad esempio, dell’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo.

8.3 Istituzionalizzazione del coinvolgimento delle persone con disabilità

Agile e Inclusion Handicap chiedono che la legge garantisca il coinvolgimento sistematico delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni nell’attuazione della CDPD. Propongono la creazione di un consiglio per l’inclusione che potrebbe, in particolare, esprimere pareri e formulare raccomandazioni sulle strategie di attuazione e sui piani d’azione. L’organizzazione, la composizione e i compiti di questo consiglio dovrebbero essere chiaramente definiti nella legge quadro per l’inclusione.

Anche il Cantone GE ritiene che le possibilità di partecipazione di cui le persone con disabilità dispongono attualmente siano insufficienti. Chiede quindi l’istituzione di meccanismi vincolanti che garantiscano il coinvolgimento delle persone con disabilità nelle decisioni che le riguardano.

8.4 Base giuridica per un certificato svizzero di invalidità

Alcune organizzazioni delle persone con disabilità e un privato chiedono l’istituzione di una base giuridica per un certificato nazionale di invalidità, facendo riferimento a quanto è stato fatto a tal riguardo nell’UE. Chiedono inoltre che sia possibile riconoscere i certificati europei.

8.5 Pareri generali con riferimento alla CDPD

Diversi partecipanti valutano l’avamprogetto mettendolo in relazione con la CDPD. Secondo i Cantoni BL, BS, JU, TI, il PS e le organizzazioni Agile e Inclusion Handicap l’avamprogetto non soddisfa i requisiti della Convenzione. Il Cantone SO sostiene una posizione simile, ritendo anch’egli che, al di fuori dell’ambito dell’alloggio, i requisiti non sono soddisfatti. Per il Cantone BE l’avamprogetto non riflette il livello di impegno atteso da un Paese che ha ratificato la CDPD.

Agile, Inclusion Handicap e Amnesty International criticano la mancanza di una strategia per la graduale attuazione della CDPD.

Il Cantone BL, il PS, l’UCS, Agile e Inclusion Handicap, così come altri partecipanti, ritengono che manchi inoltre un organo di controllo indipendente che vigili sull’attuazione degli obblighi derivanti dalla CDPD. Agile e Inclusion Handicap sottolineano questa mancanza nonostante l’articolo 33 capoverso 2 della Convenzione imponga alla Svizzera l’obbligo di istituire un tale organo di monitoraggio.

Anche nelle 800 cartoline presentate dall’Associazione per una Svizzera inclusiva viene fatto spesso riferimento alla CDPD. La critica principale riguarda la lentezza nella sua attuazione. Viene inoltre chiesto che la Svizzera aderisca al protocollo aggiuntivo che accorda il diritto di appellarsi al Comitato per i diritti delle persone con disabilità.