Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/104: Iniziativa popolare «Per l'uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l'inclusione)» e controprogetto indiretto · 38 pagine
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Il Centre Patronal accoglie la proposta sul principio, ma formula anch’esso una riserva affinché l’attuazione resti di stimolo, semplice e priva di oneri amministrativi eccessivi o nuovi obblighi.
7.2 Contributo per l’assistenza
7.2.1 Osservazioni generali
L’abrogazione dell’articolo 42quatercapoverso 2 LAI è accolta o non contestata dalla maggior parte dei partecipanti alla consultazione. Molti mettono tuttavia in risalto difficoltà nell’applicazione concreta, dato che il contributo per l’assistenza è ancora considerato come troppo complesso.
Inoltre, numerosi partecipanti alla consultazione giudicano insufficiente la modifica proposta e chiedono miglioramenti sostanziali del contributo per l’assistenza (in particolare per quanto concerne l’accesso al medesimo o la sua concezione) e dell’assegno per grandi invalidi.
In particolare i Cantoni AG, AI, BE, BL, BS, FR, GE, JU, LU, NW, SH, VS e ZG nonché la CDOS ritengono che sia necessaria una riforma radicale del sistema al fine di promuovere la conduzione di una vita autonoma; la maggioranza di questi attori fa riferimento al rapporto del Controllo federale delle finanze del 27 marzo 2025 concernente la valutazione delle misure di sostegno all’autonomia abitativa per le persone con disabilità.
Per quanto concerne i partiti politici, anche Il Centro, i Verdi, PVL, PS e PEV chiedono, in generale, miglioramenti sostanziali delle prestazioni, e in particolare del contributo per l’assistenza.
Pure ACS e UCS chiedono miglioramenti generali del contributo per l’assistenza; lo stesso vale per l’USS.
Anche numerose altre istituzioni invitate a partecipare alla consultazione e molti partecipanti spontanei chiedono miglioramenti e ottimizzazioni sostanziali delle prestazioni.
7.2.2 Articolo 42quater cpv. 2
I Cantoni AG, AI, AR, BL, BS, FR, GE, JU, LU, NE, NW, SO, TI, UR, VS, ZG e ZH nonché la CDOS approvano esplicitamente la modifica proposta.
I Cantoni AG, FR, JU, LU, NW e ZG nonché la CDOS precisano tuttavia che le condizioni poste per il contributo per l’assistenza restano elevate, il che si traduce in una contraddizione importante: se è vero che la modifica proposta faciliterebbe l’accesso a questa prestazione da parte delle persone con una capacità limitata di esercitare i diritti civili, resta il fatto che le condizioni legate al modello del datore di lavoro continuano a essere molto esigenti. Nella stessa ottica, anche BS, AR, BL, GE e NE ritengono che la modifica in questione appaia difficilmente compatibile con il modello del datore di lavoro.
I Cantoni BE e VD si oppongono alla modifica. Per BE, l’accesso al contributo per l’assistenza da parte delle persone con una capacità limitata di esercitare i diritti civili è incompatibile con il modello del datore di lavoro e rischia di sovraccaricare l’ambiente circostante della persona interessata (curatori, consulenti, formatori, parenti ecc.). Per VD, questa modifica sarebbe in contraddizione con l’obiettivo principale del contributo per l’assistenza, nei casi in cui la persona interessata non è in grado di decidere il modo in cui intende condurre la propria vita. A suo avviso, essa rischia di comportare un aumento delle richieste di prestazioni e, di conseguenza, delle spese supplementari per l’AI.
Il Centro e i Verdi accolgono esplicitamente la modifica proposta. L’UDC vi si oppone, ritenendo che il proposto ampliamento del diritto al contributo per l’assistenza vada troppo lontano e rischi di comportare un aumento delle spese a carico dello Stato e dei contribuenti.
ACS e UCS nonché Travail.Suisse approvano esplicitamente la modifica. L’UCS ritiene tuttavia che occorrano alcuni adeguamenti del modello per sgravare le persone interessate, se del caso, dagli obblighi del datore di lavoro.