Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 32 pagine
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Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili:
modifica dell’ordinanza sull’energia
Per l’eventualità che in futuro le ipotesi relative a questi parametri dovessero cambiare notevolmente, il Consiglio federale si riserva la possibilità di adeguare le tariffe minime. In tal caso si dovrà tenere conto del fatto che le condizioni per gli impianti esistenti non cambiano in misura significativa.
2.3.3 Rimunerazione minima per le microcentrali idroelettriche
Gli impianti idroelettrici con una potenza installata15 inferiore a 300 kW non sono registrati nella statistica degli impianti idroelettrici dell’UFE. Nel 2019 sono state pubblicate le statistiche sulle microcentrali idroelettriche con una potenza installata inferiore a 300 kW, che offrono una panoramica di questi impianti (in Svizzera ce ne sono circa 900). 382 impianti ricevono una rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica (RIC) e circa 330 ricevono un finanziamento dei costi supplementari (il «regime dei 15 centesimi»). Le 200 centrali restanti, che annualmente immettono in rete circa 70 GWh, non ricevono alcun sussidio. Soprattutto per questi impianti, la rimunerazione minima sarebbe rilevante sul breve e medio periodo, poiché il finanziamento dei costi supplementari scadrà nel 2035 e anche per gli impianti RIC la rimunerazione proseguirà almeno fino agli anni 2030. Gli impianti idroelettrici sono intrinsecamente diversi da quelli solari: da un lato i costi di installazione sono maggiori, dall’altro la produzione tende a essere meno soggetta a oscillazioni. Le riduzioni dei costi effettuate per determinare la rimunerazione minima per gli impianti fotovoltaici non si possono applicare alle microcentrali idroelettriche, che non sono state e non saranno promosse con rimunerazioni uniche e nemmeno beneficiano in misura significativa del consumo proprio. Secondo il regime della promozione tramite RIC, l’aliquota più bassa (massima produzione di energia, massimo dislivello, nessun bonus per le opere idrauliche) nella classe considerata (0–150 kW) sarebbe di 21 ct./kWh. Questo valore corrisponde anche alla mediana dei costi di produzione dei 76 impianti sotto i 150 kW di potenza installata figuranti nella banca dati dei costi di produzione dell’UFE (si prendono in considerazione anche analisi sommarie). Poiché la tariffa minima non ha lo scopo di incentivare la costruzione di nuovi impianti ma di garantire il mantenimento in esercizio, la rimunerazione minima deve essere significativamente inferiore. Il Consiglio federale ne stabilisce quindi un valore tale per cui il 20 per cento del totale rappresentato dagli impianti più efficienti iscritti nella banca dati (il quantile del 20 %) lo ecceda, e ciò corrisponde a un valore di 12 ct./kWh.
2.4 Miglioramenti dell’efficienza energetica da parte dei fornitori di elettricità
Nell’ambito della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, il Parlamento ha fissato l’obiettivo di risparmiare, entro il 2035, 2 TWh di elettricità attraverso l’adozione di misure di efficienza. Per ottenere questo risultato, ha deciso di introdurre un nuovo strumento: i miglioramenti dell’efficienza energetica da parte dei fornitori di elettricità.
Ai fornitori di elettricità saranno ora assegnati degli obiettivi legati all’efficienza energetica, da conseguire attuando varie misure presso i consumatori finali in Svizzera (vale a dire imprese ed economie domestiche private). Nello specifico, i fornitori di elettricità devono dimostrare che le misure per l’efficienza energetica sono state attuate presso i consumatori finali esistenti, ad esempio nei settori della propulsione elettrica, dell’illuminazione, della ventilazione, degli impianti di raffreddamento o di impianti e dispositivi simili. È importante ricordare che l’obiettivo di migliorare l’efficienza non limita esplicitamente le vendite di energia elettrica: i fornitori possono continuare a vendere elettricità senza limiti.
Nei prossimi anni e decenni la domanda di energia elettrica aumenterà in diversi settori: l’elettricità sostituirà infatti sempre più i vettori energetici fossili nel riscaldamento degli ambienti e dell’acqua e nella mobilità. Con il nuovo settore d’attività formato dalle prestazioni inerenti all’efficienza energetica,
15 Per gli impianti idroelettrici, ai sensi dell’art. 13 OEn, è determinante la potenza meccanica lorda.