Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 32 pagine
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Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili:
modifica dell’ordinanza sull’energia
Ciò include, ad esempio, la comunicazione della topologia di rete, delle connessioni alla rete e dei consumatori finali, degli impianti di produzione e dei sistemi di stoccaggio interessati.
La costituzione di un RCP non può fallire perché un consumatore finale non vuole partecipare all’RCP (art. 17 cpv. 3 primo periodo LEne). Per questo motivo, i gestori di rete sono tenuti a continuare a rifornire i consumatori finali in questione e a mettere a disposizione dell’RCP i dati necessari per procedere alla contabilizzazione interna ai sensi degli articoli 16a e 16b (cpv. 6). Tipicamente ciò avviene nelle case plurifamiliari in cui, in caso di mancata partecipazione di alcuni consumatori finali, in passato potevano rendersi necessari complessi cablaggi separati che rendevano poco attraente la costituzione di un RCP.
Art. 20a Programmi a livello nazionale
Con l’articolo 20a, il Consiglio federale dà attuazione ai nuovi programmi a livello nazionale previsti dall’articolo 32 capoverso 2 LEne.
Secondo l’articolo 20a capoverso 1 devono essere attuati i programmi per misure per cui il potenziale di risparmio ancora disponibile non è sufficientemente sfruttato dalle procedure di gara esistenti di cui all’articolo 32 capoverso 1 LEne. Con i programmi a livello nazionale si colmano perciò in modo mirato le lacune di promozione delle procedure «classiche». Un ulteriore requisito per le misure contenute nei nuovi programmi a livello nazionale è che si tratti di misure che possono essere attuate in forma identica o molto simile in un gran numero di economie domestiche o imprese e per le quali, perciò, l’effetto di risparmio può essere calcolato con una formula standardizzata e semplice (modello di impatto). Grazie al modello di impatto standardizzato, le misure possono essere iscritte al programma fornendo pochi dati tecnici di facile individuazione da parte delle economie domestiche, delle imprese o di terzi (p. es. consulenti energetici) interessati. In questo modo, le difficoltà d’accesso che potrebbero impedire l’attuazione di un programma di questo tipo sono minime, il potenziale di risparmio è elevato e le spese legate all’attuazione sono mantenute entro limiti ragionevoli. Un esempio di una possibile misura che si potrebbe promuovere nell’ambito di programmi a livello nazionale è la sostituzione delle pompe di circolazione nelle imprese e nelle economie domestiche.
Secondo il capoverso 1 lettera a, i programmi a livello nazionale intervengono in particolare anche per le misure che non riescono a imporsi nei bandi di gara a causa di un rapporto efficacia-costi svantaggioso. In linea di massima, pertanto, i programmi a livello nazionale dovrebbero avere un rapporto efficacia-costi peggiore di quello dei programmi dei bandi di gara tradizionali. Secondo l’articolo 20a capoverso 2, il rapporto efficacia-costi (onere d’esecuzione incluso) dei nuovi programmi a livello nazionale non deve scostarsi da quello dei bandi di gara secondo l’articolo 32 capoverso 1 LEne. In questo modo, il legislatore stabilisce che l’efficacia rispetto ai costi non può essere arbitrariamente bassa, ma deve comunque essere tale da poter trarre beneficio in particolare da un’attuazione standardizzata e un’adeguata gradualità sotto il profilo quantitativo.
Art. 22 cpv. 1, frase introduttiva
La frase introduttiva viene integrata con «e i programmi a livello nazionale».
Art. 36 cpv. 1
L’espressione «valori indicativi» è sostituita con «valori obiettivo», come previsto dalla LEne agli articoli 2 e 3.
Art. 36a Mutui di tesoreria
Secondo l’articolo 37a LEne, l’Amministrazione federale delle finanze (AFF) può accordare al Fondo per il supplemento rete, al fine di coprire picchi di investimento, mutui di tesoreria per un importo non superiore al doppio dei ricavi medi annui del supplemento rete calcolati sull’arco di cinque anni. Poiché questo anticipo di liquidità non è assoggettato al freno all’indebitamento, il denaro va rimborsato entro